Vacanze, ecco le regole per uno zaino intelligente

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E’ aria di vacanze. Dopo un lungo periodo di impegni e lavoro è arrivata l’ora di prendersi un po’ di tempo per riposarsi. Ma gli specialisti, consigliano di fare attenzione al nostro zaino. Saper organizzare il bagaglio, imparando a distinguere l’essenziale dal superfluo.

Questa la prima regola per intraprendere un viaggio a piedi, un cammino.
Uno zaino intelligente per chi sceglie questo tipo di esperienza è determinante: per questo la Compagnia dei Cammini, associazione di turismo responsabile, prima delle vacanze suggerisce ai camminatori qualche consiglio per salvaguardare la salute della schiena.

Leggerezza e un occhio alla taglia sono essenziali al momento della scelta di quello che diventerà un compagno di viaggio. Lo zaino è come un vestito, deve essere su misura. Nella scelta, va considerata la corporatura e quindi la taglia adatta. Si può optare per uno con peso specifico leggero, perché anche non bisogna portare mai più di 13-14 chili.

Per un cammino di più giorni, senza sacco a pelo, né tenda, anche un 40-45 litri può andar bene. In caso contrario, un 55 litri. L’imbottitura di spallacci e cintura deve essere spessa e il peso suddiviso. E’ importante collegare gli spallacci con l’elastico sopra il petto. La cintura, invece, deve essere stretta il più possibile, poco sopra le anche.

Altro consiglio è che è meglio rischiare che manchi qualcosa, piuttosto che voler prevedere tutti i rischi. Vale la regola dello stretto necessario. Per risparmiare sul peso è necessario portare piccole confezioni di sapone, dentifricio, medicinali indispensabili e lasciare a casa i cosmetici salvo la crema solare. Sui vestiti non più un cambio al giorno e come cuscino si può usare una sacca di cotone riempita con abiti puliti. Fare una lista aiuterà a non improvvisare e riempire, compulsivamente, lo zaino. Che se ben fatto avrà spazio anche per gli strumenti per dedicarsi alla passione preferita (macchina fotografica, binocolo, acquerelli).

Per il cibo è sufficiente prevedere una piccola riserva, barrette, qualche snack dolce e salato, il resto si trova lungo il viaggio.Infine, attenzione a riempire lo zaino in modo da abbassare il baricentro: gli oggetti più pesanti devono stare al centro vicino al corpo, e in basso. Secondo una recente indagine condotta per iniziativa di Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), il mal di schiena sta diventando un problema comune.

Affligge il 50% delle persone intervistate.I numeri si confermano estremamente rilevanti: il 76% del campione dichiara di aver sofferto di qualche fastidio articolare o muscolare negli ultimi sei mesi, mentre il 50,9% di soffrire di mal di schiena.

Diffusissimi anche i dolori al collo (32%), alle gambe (23%), alle spalle (20%) e alle braccia (15,2%).Tra gli intervistati, non manca peraltro la consapevolezza che i piccoli e grandi disturbi dello scheletro derivano da stili di vita e abitudini posturali scorrette. Tra le cause di dolore infatti gli italiani indicano il lavoro (43%), i fattori climatici (28,5%), l’età (23,8%) e la sedentarietà (22,7%). Il 60,8% degli intervistati inoltre ritiene che basterebbe osservare un corretto stile di vita e fare più attività fisica per evitare di incorrere in frequenti ricadute.

C’è però un fattore che silenziosamente mina la corretta attitudine posturale fin dall’adolescenza ed è il telefono cellulare, che tutti ci chiniamo a guardare moltissime volte al giorno, esponendo il nostro corpo al rischio di quella che nel mondo anglosassone viene già definita iHunch: la “i-gobba”.