Tai Chi e Nordic walking contro la sclerosi multipla

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Giorno dopo giorno, continui studi confermano il beneficio di alcune tecniche, che fino a poco tempo fa, non venivano prese in considerazione. Per chiusura, per presunzione venivano messe da parte. Adesso no. Tai Chi e Nordic walking insieme a supporto delle persone affette da sclerosi multipla. È Nordic Tales 2019, iniziativa promossa da Sanofi Genzyme, per favorire il benessere psico-fisico delle persone con sclerosi multipla, con il patrocinio di Aism Associazione Italiana Sclerosi Multipla e della Scuola Italiana Nordic Walking. Giunta alla quinta edizione, anche nella sua tappa di Napoli, quest’anno, vede, per la prima volta, l’unione di due discipline: lo sport ‘dolce’ della passeggiata nordica, con il Tai chi, antico stile delle arti marziali cinesi in cui prevale l’insegnamento spirituale rispetto a forza e potenza. Così, da un lato, con la passeggiata nordica, grazie ai bastoncini, il paziente affetto da sclerosi multipla ‘impara’ a gestire i movimenti del corpo, distribuendo, proprio grazie all’uso dei bastoncini, il peso su quattro arti: braccia e gambe. Con il Tai chi, dall’altro lato, attraverso l’esercizio spirituale, la meditazione, il respiro, il paziente impara a controllare l’equilibrio del proprio corpo.L’iniziativa, che ha il patrocinio della Città di Napoli, ha visto cimentarsi in entrambe le discipline persone affette da sclerosi multipla sul lungomare. Prima, gli istruttori della Scuola Italiana Nordic Walking hanno spiegato loro come usare i bastoncini e quali sono i movimenti da seguire per la camminata nordica. Dopo, è stata la volta dell’esercizio del Tai chi in villa comunale dove i pazienti hanno potuto constatare di persona i benefici che porta la meditazione. Affiancando il Tai Chi alla tecnica della camminata con i bastoncini che coinvolge in modo attivo, ma dolce più del 90% della muscolatura, Nordic Tales ha come obiettivo quello di avvicinare i partecipanti con sclerosi multipla, i loro caregiver, familiari e amici a discipline sportive che allenino il corpo senza affaticarlo e che coniughino l’aspetto fisico alla focalizzazione mentale e a una maggiore consapevolezza di sé. Un percorso già iniziato nel 2018 con la pratica della mindfulness e che mira proprio a creare momenti di aggregazione e movimento all’aria aperta.Secondo i dati del Barometro SM 2019 di Aism, in Italia le persone con sclerosi multipla sono 122mila, con la diagnosi che, nella maggior parte dei casi, arriva tra i 20 e i 40 anni. E sono almeno 500mila le persone direttamente coinvolte quotidianamente dalla malattia, a supporto delle persone con sclerosi multipla. In Campania, secondo i dati 2018, la patologia riguarda 11.200 persone, con 320 nuovi casi stimati ogni anno. La tappa di Napoli, l’ultima prima dell’estate, sarà anche in diretta sulla pagina Facebook di Sanofi Italia www.facebook.com/SanofiItalia e su Twitter con #SanofiLive e #NordicTales. Il Tai Chi Chuan (o Tai Chi o Tai Ci) è un’antica arte marziale cinese basata sul concetto taoista di Ying-Yang, l’eterna alleanza degli opposti. Nato come sistema di autodifesa – Tai Chi Chuan significa letteralmente “suprema arte di combattimento” – si è trasformato nel corso dei secoli in una raffinata forma di esercizio per la salute ed il benessere anche se esistono alcune scuole che continuano ad insegnarlo e esercitarlo anche come vero e proprio sistema di difesa. La pratica del Tai Chi Chuan consiste principalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che ricordano una danza silenziosa, ma che in realtà mimano la lotta con un opponente immaginario. All’interno degli stili del Tai Chi Chuan (Chen, Yang, Sun, Wu, Wod, Hao) i più popolari sono lo Yang e il Chen. Il primo è il più praticato poiché il Chen richiede un’esercitazione molto più complessa ed esigente. La pratica attenta e costante di queste tecniche, grazie alla loro morbidezza, alla circolarità e alla lentezza con cui vengono eseguiti, rende il corpo più agile e armonioso migliora la postura ed ha un effetto benefico sul sistema nervoso e sulla circolazione. Scopo ultimo di questa arte è stimolare il libero fluire dell’energia vitale e così ristabilire armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito. Per quanto riguarda Il Nordic Walking è uno sport dolce che favorisce l’allenamento senza controindicazioni; è più efficace di una normale camminata in quanto, grazie all’uso degli appositi bastoncini, si allena anche la parte superiore del corpo: spalle, braccia e schiena.Il Nordic Walking è inoltre più salutare della corsa in quanto il peso del corpo non grava solo su una gamba (come nel jogging) e quindi non si sforzano eccessivamente le articolazioni.  Infatti nella corsa soprattutto le articolazioni dell’anca, tibio-tarsale e del ginocchio vengono caricate di un multiplo del proprio peso corporeo. Questo sovraccarico è più o meno forte in base al terreno e alla tecnica di corsa (sull’asfalto la corsa è essenzialmente più faticosa che nel bosco). Nel Nordic Walking almeno un piede si trova sempre a terra, lo sportivo non salta mai, ma pone in modo controllato un piede davanti all’altro. Il piede dietro si alza solo quando il peso si è spostato sul piede davanti e sul bastone opposto mentre chi corre è già sull’altro piede.