Intervista a Marcello Silvestri, Fondatore del circuito dei quotidiani online Retewebitalia.net

Marcello Silvestri, Retewebitalia.net: "La politica in Italia? Non sottovalutiamo nessun partito"

699

L’Intervista

Silvestri, è nota la Sua autorevole iniziativa di comunicazione online, che consorzia numerosi quotidiani, i quali  hanno raggiunto diversi milioni di visualizzazioni. Quale maestro della comunicazione Le chiediamo un Suo parere in merito al panorama politico attuale.  

Grazie, ritengo di essere un umile uomo di comunicazione,  il quale non nutre alcuna velleità di potere. Si afferma che io abbia realizzato un percorso nuovo per comunicare, che si configura come un’iniziativa sociale utile ai giovani che considerano il web un’opportunità per cercare lavoro.

Il mio giudizio in merito alla politica italiana è legato all’esperienza di vita che ho maturato in quanto uomo della strada, che osserva gli eventi, restandone al di fuori. Le relazioni intessute occupandomi di comunicazione, per circa trenta anni, influiscono, senz’altro, sul mio parere relativamente alle vicende politiche italiane. Ritengo che l’Italia sia un paese che “corre velocemente” grazie alla tecnologia “Mobile”. Tale tecnologia ha determinato l’ascesa al potere del M5S e della Lega, che l’hanno saputa sfruttare.

Per quanto attiene alle elezioni europee sono convinto che chi non intende modificare nulla voterà la Lega, creando continuità con il M5S e, pertanto, la durata del loro governo. Se si vuole un governo differente, più italiano e moderato, chi bisogna votare?  Non so che dire.

Salvini è bravissimo, senza dubbio, ma non può sciogliere il patto con Di Maio. Alle europee votando la Lega si ratifica  il  “Salvini Politic System”. Gli italiani, secondo il parere del sondaggista Piepoli “sono conservatori per tradizione” e, per tale motivo, con l’attuale  coalizione al governo, hanno visto i “sorci verdi” per una guida molto “sportiva “ dell’Italia, quasi su un’automobile senza freni.

Il futuro? Sarà determinato da chi intuisce che, considerato l’operato di questo Governo, sia opportuno un dietrofront. Per quanto riguarda l’opposizione, non si può negare che Zingaretti sia un politico di razza, di immagine rassicurante “12.0” .  E’ certo che il Pd rappresenta il nuovo centrosinistra, pronto a riprendere il suo elettorato forse in uno o due anni. 

Renzi e il suo cerchio magico  per ora restano in panchina, ma nel futuro imminente potranno rientrare nei giochi credo in una possibile strategia di alleanze.

Giorgia Meloni è una forza della natura, ma viene percepita come isolata. Berlusconi ha il “boccino” in mano in quanto ha potere mediatico da vendere,  ma non ha politici carismatici per proseguire il suo programma politico. E’ una nave ancora capace di affrontare qualche duro colpo, che non vedo in difficoltà.

Il Cavaliere ha sette vite e, a quanto pare, sta ricostruendo una squadra di professionisti  che possono sostenere il  primato di Forza Italia con nuove strategie. Pertanto, sta attuando un “reset“ per nuove mosse nel centrodestra azzurro, anche se i soldi scarseggiano e più di un onorevole di Forza Italia ha sputato nel piatto dove ha mangiato.

Berlusconi ha percepito che la propaganda politica in televisione è ormai  obsoleta, in quanto tutto gira sul web e sul social network. La comunicazione politica per essere efficace e generare consenso deve essere divulgata a diversi target di lettori e su quotidiani molto affermati, di facile consultazione per il lettore di qualsiasi estrazione sociale, come il Corsera, Repubblica, il Giornale, La Stampa ed il fortissimo gruppo QN.

Il trend  dell’informazione politica è realizzato dal web, dalla radio ed, infine, dalla televisione: il web resta, storicizza la notizia politica e traccia l’iter del pensiero dei politici. Non si può sottovalutare, inoltre, che chi guida realmente il Paese da sempre, ed oggi ancor di più, è lo Stato e le Istituzioni.

I governi, soprattutto in Italia, passano, lo Stato resta. Come nella finanza globale, alcune Istituzioni governano il mondo.  In Italia governa il sistema bancario, la Magistratura e la Chiesa, da sempre vicina allo Stato italiano.  

L’Italia è il Paese che può considerarsi il cuore del cattolicesimo globale, che non vede certamente “di buon occhio” la Lega ostacolare l’opera delle banche, facendole percepire come un nemico e non come un generatore di sinergie utile all’occupazione.

Inoltre la Lega si oppone, in modo plateale, alle decisioni della Giustizia e chiude i porti in nome della guerra all’immigrazione clandestina, ostacolando l’opera di Caritas, CEI, Opus Dei ed altre organizzazioni cattoliche. E’ uno scenario davvero contraddittorio.

E’ possibile che  si affermi il Movimento Cinque Stelle perché la sua opposizione è in linea con alcune soluzioni sociali utili. Ammirevole l’abbigliamento dei vertici M5S, che denota un certo allinearsi. Per la Lega c’è da augurarsi che abbia un futuro, ma esso sarà possibile se non ostacolerà le realtà citate. Essere troppo “controcorrente” può essere nocivo.