Oms, in aumento malattie mentali. Lo Yoga può salvarci

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Il distacco verso se stessi e gli altri, la vita frenetica portata all’eccesso ci sta portando dritti dritti verso la distruzione. La società perfetta descritta spesso dagli “illustri” economisti, sta perdendo i pezzi. E’ il caso di rimettere un po’ di ordine…. Le malattie mentali e neurologiche sono in aumento, così come cresce l’uso di sostanze. Al primo posto nella classifica delle problematiche legate alla salute mentale globale c’è la depressione, che non conosce distinzioni di tipo socioeconomico, perché colpisce indistintamente tutti.

C’è poi un abbassamento dell’età in cui si presentano questi disturbi, così come si abbassa l’età dei suicidi. E’ la fotografia scattata dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale e di Uso di sostanze presso l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Devora Kestel, a Trieste, in occasione della presentazione di una relazione sulle “prospettive dell’Oms per il futuro della Salute Mentale Globale”. “La popolazione – ricorda Kestel a margine dell’incontro ospitato alla Stazione Marittima – invecchia e l’età in cui si sviluppano queste problematiche si estende, cominciando prima, e andando avanti più tardi con fenomeni quali depressione e demenza”. Sempre più spesso sono i giovani a manifestare “il loro scontento con depressione e ansia” e si registra “un abbassamento dell’età dei suicidi e in cui si manifestano problemi di dipendenza di uso di alcool e droga, o legati all’uso di videogiochi”.

Un’attenzione particolare va posta nei confronti delle condizioni dei migranti e nella risposta da dare, “a una potenziale problematica nell’ambito della salute mentale”, sottolinea, dal momento in cui una persona “pianifica e capisce che deve partire ai vari momenti della trasferta, fino a quando arriva a destinazione”. Servono, sostiene Kestel, “in tutte queste fasi, professionisti che siano sensibili e formati”. Come Oms “abbiamo progetti in vari Paesi dove lavoriamo e con migranti e rifugiati. Credo – conclude – che debba essere ormai parte della formazione di tutti quelli che lavorano nell’ambito della salute mentale”.

Un articolo del Corriere della Sera nel 2017, sottolineava, che nelle farmacie di Milano vengono vendute 6.100 confezioni al giorno di farmaci per dormire. Ma spesso i farmaci non risolvono il problema. Numerosi studi scientifici confermano, che la scienza millenaria yogica, può salvarci dall’incubo della depressione, dell’ansia, dello stress ecc. Grazie allo Yoga si impara infatti a gestire la sofferenza, la paura, si alleviano i sintomi dell’ansia, poiché si imparano a sentire le proprie sensazioni ed emozioni, anche negative, accettandole per poterle poi lasciare andare via. Inoltre, grazie allo Yoga, è possibile ridurre la produzione di cortisolo e adrenalina, andando a calmare il corpo, riducendo lo stress e dando inizio a un rilassamento profondo. Aumento di buonumore, autocontrollo, energia e sicurezza sono stati anche gli effetti riscontrati a seguito di un recente studio inglese che ha sottoposto il corpo docente di una università a sedute costanti di 60 minuti di yoga, con la frequenza di una volta a settimana per sei settimane.

La pratica regolare dello yoga, anche grazie alla connessione di questa disciplina con la meditazione, può invece insegnare a rallentare i ritmi di vita e ad acquisire consapevolezza. Aiuta a vivere appieno ogni momento e ad apprezzare ciò che accade con risultati come un maggiore senso di rilassamento, ma anche una maggiore capacità di concentrazione e precisione. Gli esercizi yoga sono in grado di aumentare la produzione di endorfine (sostanze prodotte dal cervello responsabili di processi corporei che attenuano il dolore e aumentano il buonumore), di aumentare i livelli di energia e di rafforzare il sistema immunitario.