Amore e Psiche: un mito che affascina ancora oggi

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L’amore è uno dei temi più complessi  che affascina molte persone, un tema a cui nessuno oggi sa dare un vero significato. Molti affermano che senza amore non c’è la vita, altri che l’amore è ricco di sofferenze e delusioni.

Si conoscono molte storie romantiche ma una delle leggende che affascina molti lettori è la storia tra Amore e Psiche, una storia d’amore che lascia sempre un certo fascino nella sua lettura e comprensione. A scriverla fu, nel II Secolo d.C., lo scrittore latino Apuleio che suscitò un forte interesse nei lettori dell’epoca, mostrando in quest’opera l’infinita battaglia tra cuore e cervello. La sua fama è durata nel tempo, basti pensare che sono numerosissime e vaste le rappresentazioni musicali, letterarie e artistiche ad essa dedicate.

Amore e Psiche è una storia d’amore tra Psiche, una fanciulla bellissima, e Amore, il figlio della dea della bellezza Venere. Quest’ultima gelosa della bellezza della ragazza invia il figlio Amore a scoccare una freccia per far innamorare di lei l’uomo più brutto della terra. Cupido, però, sbaglia la mira e si punge, innamorandosi perdutamente della fanciulla. I due vivono una grande passione che si consuma solo di notte, in quanto Cupido non vuole far sapere nulla alla madre Venere per non scatenare la sua ira. A seguito di numerose prove e scontri con la dea Venere, i due sono finalmente liberi di amarsi per l’eternità.

Questo mito è stato molto amato e studiato nel corso di tutte le epoche storiche. Diverse sono state le interpretazion ma  su tutte bisogna ricordare che  Amore è la rappresentazione del desiderio del piacere e Psiche quella dell’anima. Il mito è stato di ispirazione ai più grandi letterati, poeti e artisti. Si pensi alla favola Les Amours de Psyché et Cupidon che ne trasse Jean de La Fontaine, poeta e scrittore francese che visse alla corte del Re Sole nel 1600. Diverse sono poi le versioni romanzate, impossibili da nominare tutte perché numerosissime. Tra queste, anche molte scritte da autori italiani, come Raffaele La Capria.

Artisticamente non si può non ricordare l’opera omonima, la scultura Amore e Psiche, di Antonio Canova, attivo tra il XVIII e il XIX secolo. Oggi conservata al Louvre, è una delle sculture tra le più ammirate e fotografate, non solo del museo parigino ma forse dell’Europa intera. Quadri, libri, opere liriche e persino fumetti sono stati dedicati alla grande storia d’amore tra Amore e Psiche, che è in grado di affascinare il lettore ancora oggi, come allora.