Oltre 821 milioni di persone colpite dalla fame

Il rapporto su "lo stato sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo" rileva un esponenziale aumento della fame soprattutto in Africa e in Sudamerica. Le cause vanno dal cambiamento climatico allo spreco del cibo...

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Sono oltre 821 milioni di persone colpite dalla fame nel mondo. Nel rapporto su “Lo stato di sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo” pubblicato dalle agenzie delle Nazioni Unite si rileva un esponenziale aumento della fame soprattutto nell’Africa e nel Sudamerica.

Fattori come il cambiamento climatico, i conflitti armati, le crisi economiche e la presenza di regimi antidemocratici che esercitano un ferreo e dispotico controllo sulle risorse dei diversi paesi, sono all’origine della crescita di questo allarmante fenomeno. Il flagello della fame colpisce circa una persona su otto e, almeno il 22% dei bambini sotto i cinque anni (oltre 151 milioni) soffre di gravi problemi di crescita dovuti alla malnutrizione.

Il cambiamento climatico, in primis, rende impossibile l’attività agricola in diverse regioni che subiscono un allarmante e sempre più veloce aumento della temperatura che tende soltanto a peggiorare le condizioni di certe popolazioni costrette ad abbandonare certi posti trasformati in nuovi deserti.

Man mano che si manifestano le variazioni climatiche e non ci sono interventi specifici da parte delle autorità locali e gli enti sovranazionali, la produzione agricola di certe zone viene minata, i terreni diventano infertili e improduttivi fino a provocare diverse conseguenze: a partire dalla scarsità del cibo fino all’emigrazione di massa.

Inoltre, la presenza di oltre 70 conflitti armati protratti nel tempo causa la distruzione di interi villaggi aumentando la presenza di rifugiati e sfollati che vivono in condizioni precarie. Nei diversi conflitti si è arrivati al limite di distruggere le scorte di cibo ‘delle popolazioni nemiche’ e, in altri casi, i terreni e le fonti d’acqua vengono inquinati e resi inutilizzabili.

Ma non si può parlare della fame del mondo senza fare qualche commento sull’irresponsabile spreco del cibo. Il fatto che un terzo del cibo prodotto nel mondo (1,3 tonnellate) non venga consumato e d’altronde si evidenzi un aumento esponenziale della malnutrizione, dovrebbe allarmare tutti noi. Non bisogna essere ‘buonisti’ né ‘utopisti’ per capire che c’è qualcosa che non va al momento di distribuire questa risorsa vitale nel mondo.

In conclusione, il rapporto su “Lo stato di sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo” ci mostra la cronaca di un mondo insostenibile verso il quale si fa fatica a rivolgere lo sguardo…