lunedì, Settembre 28, 2020
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Real Madrid dove sei finito? È crisi profonda per i Blancos

22 settembre 2018, è la data dell'ultimo gol segnato dal Real Madrid, con Asensio, poi da qui il buio totale, un pareggio nel derby con l'Atletico Madrid e tre sconfitte, con il CSKA in Champions e con Sevilla e Alaves in Campionato.

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22 settembre 2018, è la data dell’ultimo gol segnato dal Real Madrid, con Asensio, poi da qui il buio totale, un pareggio nel derby con l’Atletico Madrid e tre sconfitte, con il CSKA in Champions e con Sevilla e Alaves in Campionato.

Un Real Madrid a secco di gol da quattro partite, non lo si ricorda nella storia recente. I Blancos, con i suoi campioni, è una squadra che riesce a segnare valanghe di gol, travolgendo i propri avversari.

L’addio di Zidane e di Cristiano Ronaldo sembra aver davvero destabilizzato l’ambiente Madrileno, che continua a vivere nel ricordo del Portoghese. C’è da dire anche che Florentino Perez non ha acquistato nessun fuoriclasse di caratura internazionale per sostituire CR7 e questo aveva già suscitato il malcontento tra i tifosi ad Agosto.

Il capitano Sergio Ramos, dopo la pesantissima caduta all’ultimo minuto ad Alaves, ha provato a suonare la carica tramite il sito ufficiale del Real Madrid. Lo spagnolo infatti ha prima criticato i giornalisti, esortandoli a non parlare sempre e solo di Ronaldo che ormai appartiene al passato, poi ha aggiunto che sarebbe una follia mandar via l’allenatore spagnolo adesso.

Navas invece, qualche giorno prima, aveva esordito in conferenza stampa, nel dopo partita di  CSKA – Real Madrid, con un mezzo “attacco” alla società dicendo che non è possibile oscurare il sole con semplicemente le dita della mano, volendo far capire così che l’assenza di Ronaldo si sente e come.

Bale, invece, qualche settimana prima della crisi del Real, aveva dichiarato, ai microfoni del Daily Mail, che ora senza l’ex Manchester United, il Real Madrid era più una squadra solida e compatta, ma evidentemente le quattro partite successive lo hanno smentito completamente.

La cessione del portoghese sembra aver destabilizzato anche lo spogliatoio dei Blancos, che sembra essere in disaccordo sulla mancanza dell’attuale attaccante della Juventus. Fatto sta che il Real è al quarto risultato negativo consecutivo, ed escludendo l’Atletico di Simeone, i Blancos hanno affrontato tutte squadre di caratura nettamente inferiore a loro. Adesso con la pausa per la Nations League, i calciatori partiranno per aggregarsi alle rispettive nazionali. Questa potrà essere, forse, un occasione per staccare un po la spina per i calciatori e un occasione  per Lopetegui di riflettere su come cambiare questo Real a secco di gol e vittorie ormai da troppo tempo. I tifosi sperano di poter tornare presto a rivedere, il Real dei sogni, quello capace negli ultimi anni di vincere dappertutto e portare in bacheca al Bernabeu nove trofei, tra cui tre Champions League, due Supercoppe Europee, due Coppe del mondo per club, un Campionato Spagnolo, e una Supercoppa di Spagna. Insomma, il Real vincente delle ultime tre stagioni sembra un lontano ricordo, ma i tifosi dei Blancos ci credono ancora e sperano che i loro campioni tornino il prima possibile a ruggire.

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