Nadia Toffa e il cancro considerato come un dono

"Ho trasformato il cancro in un dono, in un'occasione, in una possibilità". La frase discussa (e discutibile) della conduttrice televisiva Nadia Toffa.

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Nadia Toffa è una delle storiche conduttrici de Le Iene, programma ormai irrinunciabile nei palinsesti annuali di Italia 1. Prima che un personaggio del mondo dello spettacolo, è una donna che ha vissuto periodi recenti molto complicati a causa di una malattia che l’ha attanagliata. E che stavolta fa discutere, non poco.

“In questo libro – spiega Nadia Toffa in un lungo post su Instagram corredato di foto personale – vi spiego come sono riuscita a trasformare il cancro in un dono, un’opportunità, un’occasione”. In effetti, chi non ha mai voluto ricevere un dono come il cancro? Quale bambino, alla classica domanda “Cosa vorresti sotto l’albero di Natale”, non ha mai risposto: “Da Babbo Natale voglio un bel tumorino”? Sarcasmo a parte, la frase appare quantomeno controversa, per non dire altro.

Nadia Toffa è stata più forte di una malattia terribile e di questo c’è da esserne lieti. Non è facile superare cicli di chemio e radioterapia, bisogna avere un animo robusto e integro, oltre che una salute in grado di sostenere cure talvolta anche violente. È tornata alla guida de Le Iene con la sua solita verve, non ha perso il coraggio che l’ha sempre contraddistinta prima da inviata e poi da padrona di casa. E ci si augura che lei riesca a vincere definitivamente questa lunga guerra, debellando questo male assurdo. Eppure, si ha la sensazione che un’uscita del genere se la sarebbe potuta benissimo risparmiare.

Il mondo del web è in totale subbuglio. “Glielo vuoi dire alla mia mamma di 53 anni che qualche giorno fa le hanno tirato fuori UN DONO dal cervello?”. “Il cancro un dono? Ho perso mamma e papà in 6 mesi! M***ia che dono!”. “Il cancro è un dono. Grazie, ma a me bastava il pensiero”. “Cara Nadia Toffa, se per te il cancro è dono, vieni con me che lo diciamo alla mia amica e alla sua sorellina di 14 anni che ieri hanno perso la madre di 47 anni”. Sono solo alcuni commenti presi a caso, ma fanno già capire molte cose.

Chi va a spiegare ai familiari di chi è deceduto a causa di un cancro che quest’ultimo è stato in realtà un dono per chi lo ha subito? Cara Nadia, glielo vai a dire tu? Su questo, più di qualche dubbio sorge.

Diciamo che in determinati casi, forse, il silenzio sarebbe d’oro. Anzi, sarebbe un dono. Molto più di una malattia che rischia di uccidere tanta gente.