Pompei – Non il solito film.

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Diretto da Paul W. S. Anderson “Pompei” è un film del 2014, perché ancora Pompei? Perché nemmeno l’antico Egitto con i suoi faraoni ha purtroppo, la spettacolarità della tragedia vissuta dagli antichi pompeiani del tempo, gente quella, che pur vivendo su una terra che tremava ormai da tanti anni, non avrebbero mai potuto immaginare che da quella maestosa montagna, potesse uscire tutta la collera degli Dei.

Sullo sfondo una bellissima storia d’amore, tra un gladiatore (Milo) e una giovanissima nobile romana (Cassia), il film in realtà segue diverse vicende, non si concentra esclusivamente sul Vesuvio, anche se ci sono alcuni piccoli errori sia sulla morfologia del Monte Vesuvio di un tempo e sia per le scene che documentano la distruzione, distruzione che si suppone abbia coperto un raggio di circa 30 chilometri dal cratere… un’eruzione spaventosa!

Gli effetti speciali, neanche a dirlo, non mancano; nessuna stupidata, il film è fatto bene, anche se fatica un po’, cerca sempre di essere quanto più reale possibile, sopratutto durante le scene dell’eruzione. Cast, quello di “Pompei”, giovane, ma non inesperto, sceneggiatura più che buona, mai ripetitiva e spartana, come spesso accade per questo genere di film.

Nel film c’è la storia d’amore, il dramma e delle belle scene di lotta, insomma, ce n’è per tutti i gusti. Una storia credibilissima che in realtà, sembrerebbe nasca da un calco di gesso. Tra i calchi di gesso realizzati con una tecnica particolare, hanno preso forma diversi attimi che precedettero l’eruzione, un cane ancora incatenato, molti pompeiani con le mani sulla faccia, altri piegati in due, tra questi tragici istanti fermati nel tempo, ci sono anche due coppie, una, teneramente stretta in un abbraccio, l’altra, in chiare pose amorose… qui, traspare tutta la disperazione vissuta in quel preciso istante… e da questa assurda “scena” sembrerebbe abbiano preso spunto gli sceneggiatori, Janet Scott Batchler, Lee Batchler, Julian Fellowes e Michael Robert Johnson per la storia d’amore brillantemente innestata nel film.