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Biden: “Russia interferì nel referendum costituzionale in Italia”

| 9 Dicembre 2017 | IL FORMAT, POLITICA

È questa la frase shock pronunciata dall’ex vicepresidente americano Joe Biden, che ricoprì l’incarico durante l’amministrazione Obama. L’annuncio arriva dalle colonne della rivista Foreign Affairs. Biden e il vice segretario assistente alla difesa Michael Carpenter, hanno scritto un articolo intitolato “Come resistere al Cremlino” in cui argomentano una durissima accusa contro l’amministrazione della Federazione Russa.

“Il governo russo sta attaccando senza vergogna le fondamenta della democrazia occidentale in tutto il mondo”. Biden non usa mezzi termini e lancia pesantissime critiche riferendosi personalmente al presidente Vladimir Putin. Sotto il suo governo “il Cremlino ha lanciato un attacco coordinato in molte sfere -militare, politica, economica e informatica- usando una varietà di mezzi conosciuti e non. Nei casi estremi di Georgia e Ucraina, la Russia ha invaso i paesi confinanti per impedire la loro integrazione nella Nato e nell’Ue e per mandare un messaggio ai paesi della regione che perseguire riforme filo-occidentali porterà  a gravi conseguenze”. Biden definisce l’attuale amministrazione russa “una congrega di ex ufficiali dell’intelligence e oligarchi” che è forte e potente solo in apparenza. L’economia russa, che dipende principalmente dall’esportazione di idrocarburi, e in grave crisi e ha risentito del calo del prezzo del petrolio e della svalutazione del rublo. La repressione interna dell’opposizione e la corruzione sarebbero gli strumenti utilizzati dagli oligarchi per mantenere il potere. Poi, l’ex vicepresidente americano spara la bordata più grossa di tutte: “per salvaguardare il suo sistema cleptocratico, il Cremlino ha deciso di combattere al di là dei confini della Russia per attaccare ciò che percepisce come la più grande minaccia esterna alla sua sopravvivenza: la democrazia occidentale”.

Secondo Biden, la Russia avrebbe interferito non solo nelle elezioni presidenziali americane del 2016, ma anche in quelle francesi della scorsa primavera e nei referendum in Olanda, Catalogna e Italia. Insomma, il Cremlino avrebbe fatto l’en plein. Come se i servizi d’intelligence russi non avessero niente di meglio da fare a parte interferire nelle elezioni dei paesi europei. I servizi russi hanno cose più importanti a cui pensare, come difendere il territorio nazionale da eventuali attacchi terroristici, proprio come stanno facendo i servizi europei e americani. Anche la Russia infatti è stata colpita da attentati, come quello della metropolitana di San Pietroburgo dello scorso 3 aprile che ha causato 16 vittime.

Ma ovviamente, secondo la favola di Biden, per i servizi russi è molto più importante interferire con le elezioni in Europa, tanto a chi importa della sicurezza nazionale. L’ex vicepresidente continua ad argomentare la sua tesi sulle presunte interferenze russe nella politica europea. I russi avrebbero supportato il partito di estrema destra Alternative für Deutschland nelle elezioni politiche tedesche dello scorso settembre. E poi ancora un’altra bordata che ci riguarda in prima persona. “I russi stanno conducendo una simile campagna per supportare il partito nazionalista Lega Nord e il populista Movimento 5 Stelle nelle prossime elezioni parlamentari in Italia”. Quindi secondo questa narrazione, Salvini e Di Maio altro non sarebbero che pupazzetti al soldo dei servizi d’intelligence russi.

Le accuse di Biden sono disinformazione pura. L’ex vicepresidente americano argomenta pesanti critiche senza fornire uno straccio di prova. Allo stesso tempo l’origine politica di queste tesi è chiara: le parole di Biden rientrano in quel filone narrativo che vede nella Russia di Putin un nemico dell’Occidente da combattere quando in realtà la Russia è un partner economico (soprattutto per l’Ue) e strategico fondamentale nella lotta al terrorismo. Questa narrazione è cominciata dopo l’annessione russa della Crimea nel 2014 e finora l’unico risultato che ha prodotto è stato quello di incrinare i rapporti tra Occidente e Russia.

La reazione dei diretti interessati, ovvero Di Maio e Salvini, non si è fatta attendere. “Andate a chiedere ai milioni di italiani che hanno votato “no” se sono stati pagati dai russi, o se hanno votato “no” per mandare a casa Matteo Renzi e per fermare quella riforma costituzionale. Credo veramente che siamo all’assurdo” dice Luigi Di Maio, candidato premier dei 5 Stelle, che definisce le parole di Biden “complottismo”. “Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle è una fake news, poi se loro hanno delle prove contrarie ce le facciano vedere”. Secondo Di Maio all’origine di queste accuse ci sarebbe la strategia del Partito Democratico che vorrebbe giustificare la sconfitta del referendum attraverso le presunte interferenze russe. “Che imparino a perdere” esclama Di Maio riferendosi sia a Biden che a Renzi . Dello stesso avviso è anche Matteo Salvini, segretario della Lega. “Renzi ha perso il referendum e perderà le elezioni, perché gli italiani hanno buon senso, non perché lo vuole Putin. Un buon rapporto con la Russia è strategico per l’Italia e per le imprese italiane, le sanzioni contro Mosca sono una follia che toglieremo. Non perché lo dice Putin ma perché è nell’interesse nazionale italiano. E lo faremo non perché qualcuno ci paga, ma perché è semplicemente giusto. Il resto è fake news”.

TAG: Cremlino, elezioni, ex vicepresidente, interferenze, Joe biden, Putin, referendum, russia
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