La parentopoli del Movimento5Stelle

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Da quando sono nati nel 2009, come movimento anticasta vicino ai cittadini, contrari a qualsiasi forma di clientelismo e di parenti inseriti in qualsiasi ambito istituzionale, ne hanno fatta di strada. Belle parole che hanno convinto gli italiani della diversità e della genuinità di questo movimento, fatto di persone comuni che scendevano in campo con la convinzione che la politica appartenesse al cittadino.

In pochi anni tutto è cambiato ed anche il M5S, fondato da Grillo e Casaleggio, si è adeguato al sistema politico italiano fatto da favoritismi e da poltrone piglia tutto. Il familismo però, fa parte del M5S a partire dai suoi vertici. Alla morte di Gianroberto Casaleggio, fondatore insieme a Beppe Grillo, la leadership è passata al figlio Davide. Per non essere da meno Beppe Grillo ha inserito un suo parente. Da statuto, il vice presidente del M5S è Enrico Grillo, nipote del comico genovese.

Quando si dice che il pesce puzza dalla testa… In Sicilia, dove si svolgeranno in novembre le elezioni regionali, il candidato del Movimento5Stelle, Giancarlo Cancelleri, già deputato regionale, vanta la presenza della sorella Azzurra Cancelleri in Montecitorio dal 2013. Mentre il deputato regionale Francesco Cappello, è disperato perchè non trova dove piazzare il fratello Piergiorgio.

A Montecitorio le cose non vanno diversamente. La senatrice Vilma Moronese, vuoi per non soffrire di nostalgia, vuoi per avere sotto controllo la situazione, ha assunto come suo collaboratore il compagno Giuseppe Rondelli. La senatrice Barbara Lezzi, ha assunto come portaborse, la figlia del compagno e si è giustificata dicendo che molti di loro hanno scelto tra parenti, amci e attivisti in genere.

Allora che c’è di diverso in questo movimento se si comportano come gli altri partiti? Grazie alla love story tra Luigi di Maio e Silvia Virgulti, nominata tutor dei parlamentari durante le apparizioni televisive, “Gigino” si ritrova ad essere il candidato premier del movimento. Francesco Silvestri, ex fidanzato di Ilaria Loquenzi appartenente allo staff Comunicazioni di Montecitorio, è diventata assistente parlamentare del senatore Enrico Endrizzi.

Alessandra Manzin, ex fidanzata di un collaboratore di Rocco Casalino è a fianco di Andrea Cioffi al senato. La parentopoli grillina colpisce soprattutto Roma. La moglie di Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina, Giovanna Tadonio è stata nominata assessore al terzo municipio. Veronica Mammi’, moglie del consigliere Enrico Stefano, è assessore al settimo municipio.

Si sono presentati al grido di onestà volendo liquidare la vecchia classe politica con una politica di trasparenza ma sono i primi che si sono adeguati alle vecchie abitudini. Tra mogli, compagni, fidanzati, ex fidanzati, figli e figliastri, anche il Movimento5Stelle tiene famiglia!