Le maglie larghe del 41 bis

Il prossimo passo quale sarà? Un grande fratello in carcere la cui eliminazione preveda l'uscita dal regime del 41 bis e a chi vince, si spalancano i portoni del carcere?

1294
41 bis

41 bis: il carcere duro per i mafiosi ha nuove regole.

Il cosiddetto regime carcerario 41 bis, è stato introdotto nel 1975; nacque come deterrente per evitare le rivolte carcerarie. Dopo la strage di Via d’Amelio, l’allora Ministro Martelli firmò le prime ordinanze di 41 bis dirette ai boss che furono trasferiti, di lì a poco, in strutture carcerarie atte ad ospitarli.

Ora pero, questo nuovo provvedimento, lascia molte più possibilità ai boss in regime di carcere duro.

Il provvedimento, composto da 52 pagine,  è stato firmato da Roberto Piscitiello, a capo della Direzione generale dei detenuti, da Santi Consolo, direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, e condiviso con Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.

Il provvedimento sarà valido in ogni struttura penitenziaria, per rendere uniforme le modalità del trattamento dei carcerati posto al medesimo regime.

Vi sono elencati diritti e doveri ed ha come scopo principale, quello di evitare che i boss in carcere, creino nuove gerarchie all’interno dei penitenziari; come se non esistono gerarchie all’interno degli istituti di pena!

I detenuti avranno il diritto ad avere dei libri e potranno avere la possibilità di guardare la TV, tutti i canali tranne quelli a pagamento. Ci mancherebbe pure che gli paghiamo l’abbonamento a Sky!

Si stabiliscono anche le dimensioni del pentolame e gli oggettii consentiti quali forbicine con punte arrotondate,taglia unghie privi di limetta e pinzetta in plastica.

Le nuove regole disciplinano anche la socialità dei detenuti e tra di essi. Un colloquio al mese con i familiari, della durata di un’ora e la limitazione degli incronti tra detenuti delle madesime famiglie o di alleati o di clan rivali.

I detenuti potranno vedere i figli minori di 12 anni senza il vetro divisorio solitamente utilizzato, qundi nello spazio riservato al detenuto, con la presenza degli altri familiari dall’altra parte della vetrata.

Potranno acquistare i giornali nazionali, tranne quelli dell’area geografica di appartenzenza per evitare che arrivino loro notizie in merito alle attività dei loro clan o di quelli rivali. Assurdo questo divieto: avendo a disposizione la televisione le notizie arriveranno ugualmente.

I detenuti, nelle due ore di socialità potranno rimanere all’aria aperta oppure potranno disporre di locali interni dove poter svolgere attività ricreative. Saranno messi a loro disposizione mazzi di carte e giochi di società.

Riina che gioca a carte? Magari è una schiappa! Bagarella che gioca a indovina chi?

Giusto che vedano la TV, ma sapendo i soggetti ai quali è rivolta questa nuova disposizione, sarebbe stato opportuno creare una TV interna a circuito chiuso che mandasse in onda documentari, immagini e Film di tutte le vittime della mafia, h24.

Mancano solo aperitivo e patatine e stuzzichini vari  e poi sono al bar a giocare a carte come le persone anziane, che hanno lavorato una vita, fanno per divagarsi un po’.

Maglie troppo larghe concesse a soggetti che non meritano nemmeno di stare al mondo per il male che hanno commesso, per la vita scellerata che hanno condotto.

Il prossimo passo quale sarà? Un grande fratello in carcere la cui eliminazione preveda l’uscita dal regime del 41 bis e a chi vince, si spalancano i portoni del carcere?

Siamo in italia! Tutto è possibile!