Altra tegola per la Miteni SPA: lavoratori in sciopero

Dopo lo scandalo dell'acqua inquinata, i lavoratori chiedono maggior sicurezza degli impianti.

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“Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”. Sarà perché i proverbi non sbagliano mai, sarà perché viviamo immersi in un sistema insibiosi con la volontà di declassare sempre più lo stato sociale, resta il fatto che, ancora una volta, a rimetterci sono sempre loro, la forza motrice, quelli con la tuta, i lavoratori che sperano sempre nell’avvento di un nuovo contratto nazionale che li porti ad essere equiparati ai colleghi europei.

La protagonista di questa ennesima triste vicenda è ancora la Miteni SPA, di Trissino in provincia di Vicenza. Dopo essere salita agli onori della cronaca per aver avvelenato mezzo Veneto inquinando, con il versamento di prodotti chimici, le falde acquifere da (Pfas-Pfos); oggi a farne le spese sono proprio i suoi lavoratori che si sono visti denigrare molteplici richieste sindacali legate alle precarie condizioni degli impianti, alla carenza di personale, alle difficoltà di copertura della squadra di emergenza interna, al ricorso non concordato agli straordinari e al taglio degli accordi organizzativi e salariali.

Insomma pare proprio che la Miteni SPA di Trissino (VI) non sia propensa ad assolvere alcuni aspetti critici, in cui versa l’azienda, che potrebbe mettere a rischio la salute e l’incolumità dei suoi lavoratori. Praticamente pare che dell’altissimo rischio che i suoi lavoratori corrono, non sia tanto interessata. Per questi motivi abbastanza seri, i lavoratori hanno preso una posizione determinata manifestando la protesta con otto ore di sciopero, per tutti e tre i turni di lavoro e per i lavoratori giornalieri.

Eppure basterebbe che la Miteni SPA assolvesse le richieste dei lavoratori, visto che non chiedono altro di lavorare in sicurezza ristabilendo condizioni accettabili lavorative. Condizioni che costerebbero molto meno nel caso succedesse un incidente. Evidentemente non spaventa l’azienda già sottoposta a indagini riguardanti il disastro ambientale delle acque. Con questa vicenda, però, si ha la sensazione che la Miteni SPA probabilmente ci lascerà davvero lo zampino.