fbpx
adv-196
<< ATTUALITÀ

Contr’Appunti – La Riscossione alla riscossa

| 4 Luglio 2017 | ATTUALITÀ, ECONOMIA, IL FORMAT, POLITICA

Con grande soddisfazione dell’intero popolo italiano, da ieri Equitalia non esiste più, sostituita dall’Agenzia delle Entrate Riscossione. Il che, da un certo punto di vista, è un peccato, almeno per i feticisti dell’enantiosemia: come la Germania dell’Est era una Repubblica Democratica proprio in quanto soggetta ad una ferrea dittatura, proprio come un Partito… no vabbè lasciamo perdere, così Equitalia aveva il nome più congruo per la propria missione di esattore dei tributi, esercitata col tipico basso profilo dello sceriffo di Nottingham versione Walt Disney.

Comunque, al di là della denominazione, le modifiche sono epocali. Chi avrà il privilegio di recarsi a uno sportello Ader (probabilmente con in mano una cartella, dunque già naturalmente ben disposto d’animo, si immagina) non solo troverà le nuove insegne, ma nientepopodimenoché i “codometri intelligenti”, che velocizzeranno le file grazie a un lettore di codici a barre il quale, sulla base della tessera sanitaria del malcapitato, spiattellerà al terminalista vita morte e miracoli fiscali della persona dell’altra parte dello sportello. Sono effettivamente soddisfazioni.

Ma non solo. Per i pignorati al passo coi tempi abbiamo un nuovo sito all’indirizzo www.agenziaentrateriscossione.it (ad oggi non funzionante, ma tant’è) e un nuovo account Twitter. I follower del vecchio (pietà di loro) stiano tranquilli: la migrazione dall’uno all’altro sarà automatica. E non parliamo dell’organizzazione interna, con l’adozione di un nuovo Modello 231 di cui la collettività tutta sentiva l’urgenza e l’impellenza.

adv-12

Poi ci sono anche alcuni accorgimenti di dettaglio.

Per esempio, la possibilità per Ader di accedere all’archivio rapporti dell’anagrafe tributaria (cioè la banche data in cui sono riversati tutti i saldi e movimenti dei conti correnti e dei dossier titoli) e alle banche dati Inps (che ha dati puntuali e aggiornati su rapporti di lavoro e pensionistici).

Spiegano i mitologici “tecnici” che l’hanno fatto per noi. In passato, infatti, capitava che Equitalia – a conoscenza dei numeri di c/c ma non dei relativi saldi – bloccasse più di un conto corrente a caso a qualche debitore, spesso anche in rosso, oppure iniziasse procedure esecutive in relazione a rapporti di lavoro non più esistenti. Ora, invece, avremo il duplice privilegio sia di vederci pignorati solo i conti correnti in cui abbiamo qualche soldo e non anche quelli pieni di debiti, sia di farci togliere il quinto dello stipendio dalle buste paga effettivamente ricevute e non da quelle di precedenti datori di lavoro. Considerando che la cartella esattoriale è di per sé un titolo esecutivo (cioè non richiede un ulteriore intervento giudiziale per il pignoramento), c’è da stare di molto allegri.

Comunque, ora l’infrastruttura obiettivamente c’è. Manca solo una bella patrimoniale per testarla definitivamente.

TAG: Conto corrente, Equitalia, Pignoramento, Riscossione
adv-298
Articoli Correlati