Referendum Alitalia, i dipendenti votano NO

La Compagnia di bandiera commissariata in rotta verso la liquidazione.

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Il destino di Alitalia molto probabilmente era già stato scritto. Con un totale di 10101 votanti, i NO sono stati 6816, pari al 67% mentre i SI 3206. Dunque, questa votazione mette l’Alitalia nelle condizioni di essere commissariata. Una decisione sofferta per tutte le sigle sindacali che ora sperano in una operazione congiunta, tra azionisti e azienda, di fare tutto il possibile nel trovare soluzioni per evitare traumatiche irreversibili modifiche.

Un voto referendario scaturito dal comportamento del management che ha irresponsabilmente, per anni, portato l’azienda alle attuali condizioni ed esasperato i lavoratori, i quali chiedono al governo di aprire un confronto immediato. “Intanto si accorga – aggiunge l’Usb riferendosi al governo – dell’opinione dei lavoratori che hanno consultato, ed insieme ai lavoratori trovino soluzioni diverse da quelle che hanno prospettato in maniera minacciosa”.

Adesso la palla passa ai ministri Gentiloni, Del Rio e Calenda, che negli ultimi giorni hanno pesantemente forzato la serenità dei lavoratori che andavano a votare. Un fallimento dopo l’altro, evidenziando che il tentativo di privatizzare la Compagnia ha avuto un esito poco evolutivo se si considera che dal 2014 il 49% delle azioni Alitalia sono di proprietà di Etihad Airways. Dunque la bocciatura del progetto di rilancio di Alitalia è stata sancita dalla stragrande maggioranza dei dipendenti, i quali sono agitatissimi e delusi. Il taglio degli stipendi dal 8% al 20% ha causato la rottura totale tra le parti che inevitabilmente ‘dirotterà’ la Compagnia in liquidazione.