La 18app confermata per decreto per il 2018/2019 cambierà e diventerà strutturale. Lo annuncia il Ministro della Cultura Bonisoli, il quale ribadisce che nel 2016 sono stati spesi 165 milioni a fronte di una disponibilità di 290 milioni. Dal 2020 sarà un progetto a lungo termine per incentivare il consumo di cultura tra i giovani coinvolgendo prima di tutto le scuole e non riguarderà più i soli diciottenni. I correttivi saranno messi a punto da una commissione di esperti alla quale sarà affidato il ripensamento del bonus cultura. Inoltre il Ministro Bonisoli annuncia un piano straordinario di seimila assunzioni per ridare fiato al Mibac, stremato dai tagli e dal mancato turn over.

Il punto del Ministero è il dovere morale nei confronti del Paese e delle nuove generazioni di cercare di incentivare i giovani a consumare cultura. Non è detto che la 18Appp riguarderà solo i 18enni, secondo cui ci potrebbero essere delle forme differenziate di supporto, andranno coinvolte anche le industrie culturali. Questa potrebbe essere una santa alleanza da mettere in campo. Si potrebbe pensare anche a dare un’attenzione ai gruppi sociali più fragili.

Dunque, a quanto pare, il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, durante l’audizione di fronte alle commissioni riunite Cultura di Camera e Senato, ha confermato il rinnovo del Bonus Cultura anche per i prossimi due anni. Non stravolgendo il 2018 che rimarrà così com’è, mentre per il 2019 saranno introdotti alcuni correttivi.