Ieri sera si è tenuto il concerto tanto atteso dai fan di quello che viene considerato come il rocker italiano per antonomasia. Si tratta ovviamente di Vasco Rossi, che si è esibito al Modena Park davanti ad oltre 200 mila spettatori.

Il concerto è stato trasmesso da Rai 1, con i vari pezzi di Vasco raccontati da Paolo Bonolis. O forse, secondo molti leoni da social, con i monologhi di Bonolis interrotti da qualche canzone qua e là. Infatti, nella serata di ieri, il mondo di Twitter e dei social network in generale era davvero incandescente. Non passavano frazioni di secondo senza tweet dedicati all’evento storico. E la maggior parte dei post era dedicata proprio al conduttore romano, con toni non proprio idilliaci. Anzi. È iniziata una vera e propria corsa all’insulto da parte dell’esercito degli haters.

Secondo il popolo del web, Bonolis è stato “pagato per rovinare lo spettacolo”, o deve “togliersi dalle p…”, o ancora “ha stufato subito”. E sono solo le frasi più “gentili” rivolte nei confronti del presentatore, oggetto di un vero e proprio linciaggio mediatico senza precedenti. Il motivo? Osava interrompere il concerto in diretta televisiva con storie sulla musica e le opinioni di Vasco, o con interviste ad altri personaggi famosi come Milena Gabanelli, Marco Materazzi, Maddalena Corvaglia. C’è persino chi l’ha insultato per la sua “camicia inguardabile”. Di tutto, di più.

Eppure, i motivi per spezzare una lancia a favore (e non contro) Paolo Bonolis non mancano assolutamente. La sua conduzione non sarà stata entusiasmante, ma non tutte le colpe sono sue. Anzi, in realtà il mattatore di “Avanti un altro” ha ben poche colpe. La maggior parte dei telespettatori era convinta che il concerto sarebbe stato trasmesso in versione integrale. Qualcuno, però, già sapeva che non sarebbe potuto essere così. Gli intermezzi di Bonolis erano ampiamente previsti e interruzioni durante lo spettacolo del Modena Park non potevano essere evitate.

Il motivo? Molto semplice. La Rai non aveva i diritti per il concerto integrale. Non avrebbe mai potuto trasmetterlo. Vasco e il suo entourage li avevano ceduti al cinema, con una proiezione contemporanea e in diretta in oltre 200 sale. Un’esclusiva contro la quale l’azienda televisiva pubblica di Stato non avrebbe potuto fare nulla. Né, tantomeno, Paolo Bonolis. E gli haters se ne facciano una ragione, senza avvelenarsi più di tanto. Già è tanto essersi visti uno spettacolo musicale unico in prima serata sulla rete ammiraglia della Rai. E si sa che le emittenti generaliste alla musica garantiscono uno spazio molto limitato.