Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha dibattuto a lungo sulla questione delle vaccinazioni, in particolare sulle misure obbligatorie e sulle sanzioni previste dal decreto legge del 7 giugno scorso del Consiglio dei Ministri. In merito, l’Aula ha approvato una risoluzione (così come emendata, presentata in Aula dall’Assessore alla sanità, con 31 voti a favore, un voto contrario da M5S e un’astensione dall’assessore Certan) che impegna la giunta regionale e i Parlamentari valdostani ad attivarsi in sede di conversione in legge del decreto per ridurre significativamente le pesanti misure coercitive quali il divieto di accesso alle scuole di ogni ordine e grado e sanzioni, ed eliminare la misura della sospensione della potestà genitoriale e della segnalazione dell’inadempimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni; sensibilizzare il Governo centrale ai fini dell’incremento delle risorse destinate alle attività di informazione e comunicazione finalizzate a promuovere l’aggiornamento dei professionisti sanitari e dei dirigenti e docenti scolastici per la diffusione della cultura della prevenzione vaccinale come scelta consapevole e responsabile dei cittadini; prevedere attività di farmacovigilanza, che vadano oltre quelle routinarie, al fine di monitorare e valutare adeguatamente gli eventuali rischi e informare la popolazione. È stata invece respinta con 31 astensioni e 2 voti a favore (M5S e Assessore Certan) la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, volta a stralciare e non applicare le misure previste dal decreto e a riportare il numero delle vaccinazioni obbligatorie allo status precedente.