1° settembre 1939, Adolf Hitler invade la Polonia, ha inizio così la seconda guerra mondiale; 1943, l’avanzata dei nazisti arriva fino in Francia con un solo scopo: eliminare gli ebrei. Due fratellini Joseph e Maurice, fino al giorno prima dell’invasione erano due bambini allegri e spensierati, ma da quel momento…

ha inizio la loro fuga, Joseph e Maurice sono ebrei e se dovessero essere presi non dovranno rivelare per nessun motivo le loro origini, i due fratellini dovranno raggiungere il sud della Francia… ci riusciranno ?. La storia raccontata nel film è una storia vera, il regista canadese Christian Duguay presta il suo sguardo allo spettatore, proponendo scene di forte adrenalina e crudeltà, ma anche di grande tenerezza, dialoghi “vivi” in questa sceneggiatura scandiscono i momenti importanti del film. Ottima la prova dell’attore (e cantante) Patrick Bruel, non da meno quella dell’attrice

francese Elsa Zylberstein, nel ruolo rispettivamente del padre e della madre dei fratellini, il sacchetto di biglie non era altro che un amuleto di Joseph per scacciare le “cattiverie” ma all’occasione, anche un portafortuna e un oggetto che si trascina alcuni bei ricordi, i bambini, durante la fuga assistono a crudeltà alle quali nessuno mai dovrebbe assistere, perché non c’è mai un’età per certe cose. Il film è stato distribuito nelle sale francesi nel gennaio del 2017, ma solo alla fine di gennaio del 2018 è arrivato nelle sale italiane.