Angela Merkel e Martin Schulz si affrontano stasera in un dibattito live di 90 minuti, l’unico in programma di qui al 24 settembre, quando gli elettori tedeschi saranno chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento Federale. La posta in palio, per i due contendenti, è il prossimo mandato di Cancelliere: i leader di Cdu e Spd dovranno cercare di convincere gli ascoltatori, che secondo le anticipazioni potrebbero essere tra i 15 ed i 20 milioni.

Per il 61enne Schulz, considerato un oratore di talento, si tratterà di cercare di invertire la rotta dei sondaggi che continuano a premiare l’avversaria, per la 63enne cancelliera di difendere le scelte compiute durante il suo ultimo mandato e convincere i connazionali a rinnovarle la fiducia. L’andamento dei sondaggi si è visto confermato alla vigilia del dibattito dalle previsioni degli elettori quanto al suo esito: l’inchiesta pubblicata ieri da Ard ha visto il 64% degli interpellati convinti di un successo di Merkel già domenica sera contro un 17% di ascoltatori certi dell’affermazione dell’ex presidente del parlamento europeo.

Quattro i moderatori che animeranno la discussione, chiamando i due candidati a pronunciarsi su temi noti per essere stati affrontati ripetutamente durante la campagna elettorale, dal potere dell’industria automobilistica alla luce dello scandalo sulle emissioni alle possibili coalizioni del dopo-voto alla crisi dei rifugiati, ai temi del terrorismo e della sicurezza. Sul piano internazionale, Merkel e Schulz potrebbero essere chiamati a rispondere sulla crisi russo-ucraina, sulle future riforme europee, su come gestire i delicati e non sempre semplici rapporti con il presidente americano Donald Trump o quello turco Recep Tayyip Erdogan. Schulz ha raddoppiato i suoi attacchi a Merkel negli ultimi tempi: “La Cdu ha un’idea e cioè Angela Merkel – ha dichiarato alla Dpa – E noi abbiamo un’idea per il futuro della nuova generazione di questo paese”. In un’intervista del fine settimana scorso ha accusato l’avversaria di non essere in contatto con gli elettori e di aver ceduto alle pressioni di Erdogan.

“Sempre più gente nota quanto sia distaccata “, ha affermato parlando domenica con l’Ard. “E’ il tipo di distacco che mobiliterà i miei elettori”, ha assicurato l’ex presidente del parlamentio europeo, partito con il vento a favore nei sondaggi dopo la sua candidatura per la cancelleria a gennaio ma sceso da allora in modo evidente, malgrado i temi proposti in campagna elettorale, dall’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo delle infrastrutture alla giustizia sociale.

Cdu e Csu sembrano al contrario essere riusciti nell’impresa di presentare la cancelliera nella veste di guida sicura in un mondo che deve fare i conti con una Casa Bianca imprevedibile, le minacce della Corea del nord e le novità portate dalla Brexit. Un sondaggio Forsa di pochi giorni fa dava Cdu-Csu al 38%, Spd al 24%. Il 48% del campione ha dichiarato che sceglierebbe Merkel se si potesse votare direttamente per il cancelliere, il 23 % opterebbe per Schulz, che può però ancora rivolgersi a quel 50% circa degli interpellati che nei sondaggi ha dichiarato di non avere ancora veramente deciso per chi votare.