Andata in onda nel nostro paese nel 2011 su Sky Uno, Spartacus – Sangue e Sabbia, (serie televisiva prodotta dalla Starz Media) è stata trasmessa dalla rete televisiva americana per la prima volta nel 2010. Su questo progetto è stato speso tanto, come tanto è quello che l’azienda si aspettava da questa serie, ma non c’è dubbio, quelli della Starz sono stati decisamente lungimiranti, ordinando di procedere con la seconda stagione Spartacus – La Vendetta, ancor prima dell’uscita della prima (13 episodi), ma non è tutto, perché sembra che il “prequel” sia stato girato solo durante le riprese della prima stagione: Spartacus – Gli Dei dell’Arena, una miniserie che “spiana” l’ingresso nella serie a un personaggio che, durante la prima stagione, viene temporaneamente messo da parte per poi “riapparire” nella seconda, personaggio che con il suo rientro in scena rischia in più occasioni di oscurare il protagonista e il coprotagonista, sto parlando del “Dio dell’Arena“: “Gannicus(interpretato da Dustin Clare).

Nel ruolo di Spartaco, durante la prima stagione c’è  l’attore Britannico Andy Whitfield, ma dopo il suo decesso a causa di una lunga malattia, viene sostituito nella seconda stagione con l’attore australiano Liam McIntyre, meno robusto ma più loquace. Nella prima stagione è chiara l’intenzione di “catturare” l’attenzione dello spettatore con scene di sesso e violenza molto forti, ma già dalla seconda serie cambia qualcosa, gradualmente diminuiscono le scene di sesso e aumentano quelle di sangue… Come mai?

Se tra i registi c’è un certo Sam Raimi (il regista del famosissimo film horror “La Casa”) è facile comprendere il perché di scene tanto cruente. La serie Tv cerca di seguire quasi, (sottolineo quasi), la realtà dei fatti: lo schiavo ribelle, il suo amico fedele Crisso (Crixus) e sembra, sia realmente esistito anche un certo “Gannico” (Gannicus); i luoghi della rivolta e teatro degli scontri sono stati fedelmente riprodotti al computer, Capua (Santa Maria Capua Vetere perché Capua ancora non esisteva), il Vesuvio (decisamente più alto e imponente) e Reggio Calabria; nella terza stagione, Spartacus – La Guerra dei dannati è un susseguirsi di colpi di scena, ma purtroppo, iniziano anche a morire alcuni dei coprotagonisti. Lo scontro con Marco Licinio Crasso (la terza guerra servile), sembra essere stato riportato,(anche se in chiara chiave cinematografica), benissimo, in molte scene ricorda il film di Zack Snyder “300”, ma in altre, come quelle dei combattimenti (fatti benissimo), ricorda il film di Ridley ScottIl Gladiatore“; non c’è dubbio… “Spartacus” è una delle serie TV più riuscite degli ultimi anni. Attualmente è in onda su Spike canale in chiaro 49 (http://www.spiketv.it).