C’è chi lo sa già, chi ignora e chi ancora si chiede, nonostante l’età che avanza, qual è il proprio tipo di pelle. Si fa tanta confusione, spesso ci si fida facilmente dei consigli di chi non è proprio esperto e si peggiora la situazione; è dunque essenziale conoscere bene quali sono le caratteristiche che ci differenziano gli uni dagli altri, sapere quali sono i prodotti o i trattamenti più adeguati in base ad ogni necessità e poter prevenire eventuali alterazioni future. La pelle viene continuamente esposta all’ambiente esterno e questo può essere il primo fattore ad influenzarla; condizioni climatiche, stress, abitudini di vita ma soprattutto l’esposizione al sole ne possono alterare il Ph (la superficie esterna del corpo formata da acqua e sebo, ovvero l’acidità della pelle). Ci si può benissimo affidare alle mani di un esperto dermatologo ma spesso, soprattutto quando non si verificano casi di patologie o gravi disturbi cutanei, bastano degli accorgimenti per comprendere ciò che può fare a caso nostro.

Distinguiamo le varie tipologie:

Caratteristiche della pelle normale sono colorito chiaro, uniforme e roseo; al tatto appare liscia e levigata. Perfetta in poche parole. Certamente la più rara e difficile negli adulti; non ha bisogno di molte accortezze tranne che” mantenerla”: idratarla, utilizzare creme con fattore solare protettivo e per il contorno occhi, anche fin da giovanissime. E’ molto semplice trovare soluzioni in commercio che non comportano spese difficili da sostenere mese per mese, basta saper scegliere e documentarsi soprattutto per gli ingredienti contenuti nei vari prodotti che siano più naturali possibili. Non ci sono particolari indicazioni per la scelta del tipo di fondotinta , cambia in base al trucco che si intende realizzare.

Per quanto riguarda la pelle secca è alipidica, quando alla vista sottile, nei casi più problematici desquamata e al tatto ruvida e screpolata . Priva del film lipidico del sebo, trattiene poca acqua e di conseguenza pori molto fini che non facilitano l’adesione del make-up. E’ arida e disidratata quando presenta screpolature ma pori dilatati e tendenza a lucidarsi che spesso la fa sembrare grassa e quindi viene curata in maniera errata portandola a produrre più sebo del normale. Ha bisogno di un trattamento volto ad aumentare la percentuale di acqua negli strati epidermici, l’utilizzo di oli anche prima di stendere il fondotinta approfittando del trend del periodo che sta invogliando quasi tutti i brand di cosmetica a crearne di propri.

La pelle grassa è la più problematica in quanto ha bisogno di più accorgimenti: appare lucida e unta, soprattutto nella zona T (fronte, naso, mento) presenta pori dilatati, comedoni e talvolta acne. Ha un colorito spento e grigiastro. E’ difficile trovare  prodotti per risolvere, o quanto meno, attenuare i disagi che può comportare. Principale  importanza si deve dare alla sua pulizia, struccarsi con acqua micellare non aggressiva e soprattutto non lavare il viso con normali saponi ma con detergenti delicati e sebo-regolatori. Utilizzare un fondotinta coprente, a lunga tenuta e con un finish opaco è la migliore scelta per un make-up duraturo.

Leggermente diversa è la pelle mista che presenta connotati sia della pelle grassa che di quella secca in base alle zone, ciò che la influenza maggiormente sono i cambi stagione. In questo caso è molto utile l’intervento di un dermatologo poiché è più complesso trovare creme o prodotti perfetti per tutto il viso, spesso ci si arrende acquistandone di più tipi per compensare il problema.

Si parla invece di pelle sensibile quando è facilmente irritata, arrossata e si presenta fragile. Al tatto è spesso arida e calda, è quella più predisposta ad un invecchiamento precoce e alla formazione di rughe anche perché è molto suscettibile agli agenti esterni. Deve essere trattata e truccata con prodotti molto delicati, con protezione solare anche nel fondotinta che si utilizza, perfetti per non irritarla ulteriormente e per quanto riguarda la sua pulizia è consigliabile evitare detergenti aggressivi che possono seccarla aumentando la sensazione di “pelle che tira”.

Capita più frequentemente di ciò che si immagina di notare una peculiarità comune tra le varie tipologie e pensare di avere ad esempio la pelle grassa, trattarla in seguito con strumenti appositi e modificarne inconsciamente la sua struttura. Per questo, soprattutto ai giorni nostri, basta avere un po’ di cura e attenzione in più, visto che possiamo trovare la soluzione più adatta anche in prodotti non necessariamente costosi e facilmente reperibili; risulta meno efficace preoccuparsene solamente quando compaiono le prime rughe e acquistare rimedi sperando che possano fare miracoli. Non a caso, il detto recita: prevenire è meglio che curare.