Venghino signori, venghino! La caccia al luccio è aperta. Luccio affumicato per tutti!
Lo volete nero? Lo volete rosso? Basta chiedere. Anzi, ve li offriamo entrambi a giorni alterni. Dove vedete fumo, accorrete. Ci troverete al mercato pre elettorale, sempre aperto fino al 4 Marzo salvo poi prolungarne la permanenza secondo i risultati.

Maria Antonietta offriva brioches, i nostri baldi rappresentanti politici, anche istituzionali (contemporaneamente candidati, guarda caso a sinistra del sinistro Pd) vendono pesci. Se fosse il primo di Aprile potremmo pensare ad uno scherzo invece è tutto vero, tragicamente. Il luccio in questione è il facinoroso di turno che si presta al giochetto “fascio antifascio” dandole e prendendole di santa ragione, utile a coloro che vogliono (e sottolineiamo vogliono) riportare in auge i fasti degli anni di piombo, dove la contrapposizione destra sinistra faceva sentire tanti giovani utili a logorare il sistema, essendone invece pedine spesso inconsapevoli.

Tutti gli attori attualmente coinvolti hanno l’interesse di spostare l’attenzione altrove, lontano dai miseri programmi elettorali, presentati con una campagna abominevole, inutili di per se grazie alla legge che obbligherà ad inciuci inenarrabili. Ecco allora emergere l’eterno conflitto tra bande, chiaramente rinvigorito dall’ignobile equazione populismo=nazionalismo=fascismo che da licenza agli antifascisti di gonfiarsi più inferociti che mai.

Per ora nulla a che vedere con la fine degli anni settanta ma ci vuole poco a tornarci. La rabbia, la frustrazione, lo scontento sono terreno fertile. Le piazze che non vengono fatte per il lavoro ed i diritti ad esso collegati, nel dualismo tra rosso e nero troverebbero subito risposta. È un’esigenza atavica, è la scusa per sfogarsi, è il rifiuto dello status quo: quello che l’appartenenza al partito non riesce più a soddisfare. Insomma, meniamoci in basso così non guardiamo quello che fanno in alto.
La storia insegna a chi vuole prenderne coscienza, ad altri da spunti per ripetere gli stessi utili errori.
La pesca è aperta ma basterebbe guardare l’esca e girarsi dall’altra parte per uscirne vivi e meno presi per i fondelli.