Ebbene ci risiamo, anzi, l’Italia ci ricasca ancora una volta sottoponendo, per l’ennesima volta, all’attenzione a questa fatiscente Europa Unita il grandissimo problema dei midranti. Un fenomeno che, purtroppo, nonostante l’inutile rapporto ONU, il quale si limita alla statistica stando a guardare il gran numero di vittime che il mediterraneo ingoia nei suoi fondali, le altre nazioni appartenenti alla UE, si fa per dire, insistono a scaricare la patata bollente ai quei fessi spaghettari.

Il problema è diventato incontrollabile quanto insostenibile, peccato che solo adesso, con molta leggerezza, il nostro primo ministro Gentiloni, molto probabilmente spinto da una situazione amministrativa non più sostenibile nemmeno dalle ONG, velatamente ammonisce quei paesi dell’Unione che di occuparsi dei migranti proprio non ne vuole saper nulla. Resta il dubbio di quale potesse essere il senso dell’Unione Europea… Basti pensare che Francia e Germania, le smargiasse europeiste, nelle loro inopinabili contraddizioni, a Bruxelles imposero a tutti gli stati membri un documento che attesta l’aiuto incondizionato ai Paesi aventi il maggior flusso di immigrati.

Un documento, quello di Bruxelles, che ancora una volta trova incongruenti le posizioni di Francia e Germania che rifiutano, categoricamente, gli immigrati nei loro paesi. Allora tante domande sorgono all’indomani dell’incontro che si terrà a Strasburgo, dove la Commissione Europea discuterà sulle misure in sostegno dell’Italia per ridurre i flussi migratori nel mediterraneo. Una farsa dopo l’altra, visto che proprio la portavoce della Commissione per le Migrazioni, Natasha Bertaud, parla di misure concrete senza spiegare le modalità e i tempi d’azione.

L’Italia in questa posizione gioca un ruolo molto importante, permettendo al nostro primo ministro, una volta per tutte, di fare la voce grossa imponendo una strategia che metta in totale sicurezza i migranti e le coste italiane ormai al collasso da anni. All’Italia non serve un’altra lavata di faccia in chiave Normanna, ma una dettagliata strategia imponente tra le amministrazioni governative migratorie e la UE. L’alternativa, seppur crudele, sarebbe una TaskForce sui confini del mediterraneo arrestando il traffico di essere umani, il suicidio di massa, nonché, l’alto flusso migratorio. Ora più che mai l’Italia ha un ruolo tanto importante quanto delicato per imprimere un freno a questa Europa tutt’altro che unita.

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Cittadino del Mondo; libero pensatore, viscerale realista e temerario scrittore. Precedentemente ha scritto alcuni articoli per: Futuro Nazionale, Il Giornale, CdS, Quotidiano del Sud, PoliticamenteCorretto e Smart's24. Oggi fondatore e condirettore de ilformat.info