Nella società postmoderna e, particolarmente in politica, si attraversa un processo di delegittimazione dei grandi racconti. La scomparsa dei grandi schieramenti ideologici ha cancellato la linea che divideva l’asse sinistra-destra portando dei risultati confusionari e, di conseguenza, al disincanto delle masse verso il sistema dei partiti.

L’asse Sinistra-Destra è decaduto per l’incompatibilità tra i partiti e le loro ideologie, deviandosi nella prassi dalla propria visione prescrittiva. Anche negli schieramenti più estremi si riscontrano molte similitudini che dimostrano come le idee circolano e vengono scambiate sia per ottenere il potere, sia per preservarlo. Le ideologie, nella loro visione semplificata del mondo, non hanno retto davanti ai processi e ai meccanismi di una realtà più complessa.

Dopo il crollo del Muro di Berlino (1989) e con l’inizio del nuovo millenio (grazie anche al ruolo dei mass media e dei social successivamente), gli schieramenti ideologici si sono dimostrati contraddittori aprendo un le porte a processo di disincanto delle masse verso i partiti politici ormai ridimensionati e incapaci di fare proselitismo.

Senza quel “complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale” (Treccani), i partiti perdono il collegamento con la società civile e la capacità di reclutamento che li permetteva mantenere un’alto numero di iscritti, quote di tesseramento e una distribuzione capillare sul territorio. Allo stesso tempo, gli individui, carenti di obiettivi che li mantengano uniti (bene comune, libertà, eguaglianza, ecc), perdono ogni interesse verso la cosa pubblica e si rinchiudono nella sfera privata reprimendo una serie di domande, emozioni e sensibilità che le organizzazioni politiche non sono più capaci di veicolare.

Questo passaggio storico nel quale la delegittimazione delle ideologie ha aperto le porte a una politica fondata sul pragmatismo ha finito per colpire alla democrazia piuttosto che ai regimi autoritari. Il fatto più rilevante della post-modernità è la messa in discussione della democrazia stessa lasciando spazio a regimi antidemocratici, ibridi e autoritari, i quali, nel nome dell’ordine, si sostituiscono alla partecipazione dei cittadini annullando delle libertà fondamentali.

La scomparsa degli schieramenti ideologici, delle credenze e dei valori condivisi per determinati gruppi ha portato i cittadini al disincanto verso la cosa pubblica e la politica in quanto tale. Come abbiamo già menzionato, a soffrire le conseguenze sono le democrazie anziché gli autoritarismi poiché mentre la democrazia, per esistere, ha bisogno della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini, agli autoritarismi invece serve il contrario, e cioè, l’indifferenza di migliaia di individui incapaci di organizzarsi per tutelare i propri diritti.

Ma come affrontano i partiti il fenomeno della Post-modernità?
Consapevoli della loro incapacità di veicolare l’interesse generale attraverso le ideologie , i partiti e la classe politica preferiscono semplificare il proprio messaggio, puntando soltanto sull’emotività e allontanando la politica dal proprio fine, e cioè, dalle soluzioni ai problemi reali.

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Estefano Soler Tamburrini, nato il 25.08.92. Ex dirigente studentesco nel 'Movimiento Estudiantil', Venezuela.(2014-2015) Studente di Scienze Politiche, Sociali e Internazionali all'Università di Bologna (2016 - oggi)