La “catena del Palinuro” ospita ben 15 vulcani sottomarini che si estendono dall’altezza di Cava De tirreni alle coste calabresi, la maggior parte di questi vulcani sono stati attivi fino a circa 500.000 anni fa, alcuni però, sono ancora oggi in stato di “profonda quiescenza” in parole povere… dormienti, ma non spenti; la catena denominata anche “arco eolico” si trova lungo una diagonale che si spinge fino alle profonde acque  della bassa Calabria.

Il Vulcano Palinuro si trova a poco più di 65/70 chilometri dalla costa del Cilento, non si trova proprio all’altezza di capo Palinuro, ma in linea d’aria diversi chilometri più a sud; la sua sommità si trova a circa 70 metri dalla superficie, proprio questo ultimo dettaglio, potrebbe essere uno degli aspetti più inquietanti di questo vulcano, perché, anche se “dorme” da tantissimi anni (e nessuno studio al momento, è stato in grado di capire quando c’è stata l’ultima eruzione, a differenza di qualche altro vulcano sottomarino la cui attività risale alla fine del 1800), un suo risveglio non è impossibile. Sono di questo inverno le scosse, anche se di lievissima entità avvertite dalla popolazione locale, bisogna anche dire però

che, in realtà, quello più “attenzionato” in questi ultimi anni e, molto vicino al Palinuro, è il Marsili, ma di questo gigante, ne parleremo in un’altra sessione. Essendo vulcani sottomarini, gli studi sono ancora agli inizi e i rebus da risolvere sono tantissimi, ma una cosa è certa, il rischio Tsunami è una realtà da non sottovalutare, nel caso del Palinuro, essendo il cratere ad appena 70 metri sotto la superficie, un’ipotetica eruzione potrebbe muovere una massa d’acqua di immani proporzioni e nel giro di alcuni minuti arrivare a colpire la Campania e la Calabria.

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Ma qualcosa si sta già muovendo da alcuni anni in fatto di “prove di evacuazione“, perché nel 2012 alcune scosse di terremoto il cui epicentro è stato individuato proprio all’altezza della catena vulcanica del Palinuro, (inizialmente si credeva fosse il Marsili, vulcano molto più attivo e molto vicino alla catena vulcanica in questione), hanno spinto le autorità competenti e la protezione civile in primis, a prendere provvedimenti nel caso in cui ci fosse un maremoto causato dal risveglio di uno di questi vulcani sottomarini, c’è da dire anche però che, molti di questi vulcani, sono spenti da tantissimi anni, si parla anche di 300.000/500.000 anni, oggi, sono solo fonti idrotermali nel fondo del Mar Tirreno.