E’ già al 3° posto per gli incassi solo del weekend; tratto da una storia vera, il film risulta ben lontano dalle americanate alle quali il cinema Made in USA, ci ha abituati, attori con alcune difficoltà nel trascinare dialoghi non sempre con un loro perché, sono di contorno a scene di modesto impatto emotivo, forse, troppo lontane da “American Sniper“, un film quello, sempre diretto da Clint Eastwood, ma nettamente, sul piano emotivo, più “potente“.

Eastwood è un grande attore e un bravo regista, anche se commette diverse ingenuità in questo lavoro cinematografico, con una sceneggiatura forse, troppo esile per sostenere un film d’azione come questo. In realtà, la tensione è minima, non che ci si aspettasse un film con un Liam Neeson o uno Steven Seagal dei bei tempi, ma qualcosa che almeno lontanamente lo ricordasse… beh, forse si.

La trama è semplice ed è cronaca del 2015; tre turisti americani, amici da tantissimi anni e  ben addestrati, si ritrovano nel bel mezzo di un attacco terroristico a bordo di un treno in viaggio per Parigi. Il film impone un ritmo che, nei primi venticinque minuti è notevole, ma quando lo spettatore si aspetta qualcosa in più, purtroppo, quel qualcosa in più non arriva… anzi, il ritmo viene “smorzato” e anche in fretta, le scene vengono raccontate con uno stile quasi come fosse un documentario, perdendo man mano interesse, inoltre, la maggior parte del film è impegnato a raccontare i fin troppi dettagli della vita dei tre ragazzi, i veri protagonisti della vicenda. Il film, come già scritto, è diretto da Clint Eastwood, nel cast ci sono Anthony Sadler e Alek Skarlatos, film distribuito dalla Warner Bros.