E’ il classico castigo che molti genitori infliggono ai propri figli quando combinano qualche marachella: ritiro dei cellulari e niente social. A chi non è capitato di applicare o di subire tale punizione? Anche la giustizia utilizza la stessa punizione per il neo deputato siciliano Cateno De Luca che si trova agli arresti domiciliari per evasione fiscale. Come un ragazzino: niente social!

Il gip di Messina, Carmine De Rosa, ha accolto la richiesta della Procura di Messina per un inasprimento della pena riguardante l’assoluto divieto di comunicare con l’esterno per Cateno De Luca. La decisione di bloccargli facebook nasce dal fatto che De Luca, subito dopo l’arresto per evasione fiscale e la successiva assoluzione per il processo sul “sacco di Fiumedinisi”, ha iniziato a postare freneticamente su facebook alcuni video, suoi pensieri e foto a dimostrazione dell’affetto che l’intero paese mostra nei suoi confronti.

I suoi sostenitori hanno organizzato un sit-in sotto casa sua e lui, prontamente, lo filma e lo pubblica. “Io sono figlio del popolo e sempre figlio del popolo resterò”, questo uno dei tanti post pubblicati da De Luca il quale ha documentato anche, ogni sorta di ben di Dio, che i suoi sostenitori politici e non lasciavano a casa sua: dolci, crespelle, salumi, formaggi, bottiglie di vino. Insomma ogni sorta di riverenza, la stessa che molti ancora usano nei confronti dei boss di grande spessore.

Altri suoi sostenitori hanno posizionato uno striscione sotto la sua abitazione a Fiumidinisi “Cateno siamo con te senza se e senza ma”. De Luca è talmente ben voluto a Fiumedinisi, chissà per quali motivazioni, che è stata organizzata una preghiera sotto casa sua e il buon Cateno si è affacciato sul balcone di casa per recitarla insieme a loro. E’ prevedibile, che alla prossima festa Patronale di Fiumedinisi, la statua faccia sosta sotto l’abitazione di De Luca, per rendergli omaggio con il più bello degli inchini.