Ci sono personaggi che provano gusto a far parlare di sé. Uno di questi è sicuramente Antonio Cassano, calciatore appena tornato in auge dopo essere finito nel dimenticatoio.

L’ormai eterno ragazzo di Bari Vecchia ne ha fatta un’altra delle sue. La sua carriera è stata caratterizzata da una lunga serie di episodi fuori dal comune, raccolti anche sotto il nome di “cassanate”. Ma Fantantonio ha voluto ancora una volta sorprendere affermando tutto e il contrario di tutto nel giro di una giornata sola.

Dopo un anno da disoccupato, lo scorso 10 luglio Cassano aveva scelto di ripartire dal Verona. Gli scaligeri lo avevano affiancato a Pazzini, suo storico amico e compagno di squadra ai tempi della Sampdoria, e a Cerci, di ritorno in Italia dall’Atletico Madrid. A 35 anni, la voglia di ricominciare era tanta e la notizia era stata accolta con grande entusiasmo da parte dell’ambiente calcistico.

Eppure, nella giornata di oggi, Antonio aveva lasciato intendere la chiara intenzione di smettere col calcio giocato. Troppa nostalgia di casa, forse. Scarsa voglia di allenarsi ancora, forse. Ma l’indiscrezione aveva catalizzato l’attenzione della stampa sportiva nazionale, pronta a raccontare dell’ultima “cassanata” di Fantantonio. Aveva indetto una conferenza stampa alle ore 16 col direttore sportivo del Verona Filippo Fusco. Tutti erano convinti del suo addio definitivo.

Niente di tutto questo. Cassano ha colpito ancora con una delle sue follie. D’altronde, tutta la sua carriera è stata costellata da follie. Fusco e l’allenatore degli scaligeri Fabio Pecchia sono riusciti a convincerlo a tornare sui suoi passi. “Ho avuto un momento di forte debolezza, ma sarebbe stata una cazz… smettere”, così ha dichiarato il fantasista barese. Il suggestivo e nostalgico tridente Cerci-Cassano-Pazzini sarà realtà. A meno che Antonio non cambi idea un’altra volta. Manca poco più di un mese all’inizio del campionato, il tempo per ripensarci c’è ancora.