“Le parlamentarie sono state un successo di partecipazione”. Così Luigi Di Maio, candidato alla presidenza del Consiglio per il M5S in un videomessaggio registrato nella trasferta da Pordenone a Bolzano. “Fino ad ora abbiamo solo raccolto le autocandidature di migliaia e migliaia di persone che stanno avanzando la loro proposta per diventare i parlamentari della 18esima legislatura nel gruppo del M5s”. “Questo – ha aggiunto Di Maio – è un grande successo per la partecipazione, è un grande successo contro l’astensionismo e l’apatia politica. E a chi dice che è andato in tilt il sistema noi ieri abbiamo dovuto prolungare fino alle 17 la possibilità di candidarsi proprio perché c’erano tantissime persone che si proponevano e dovevano avere la loro occasione di partecipare”.

Di Maio ha fatto sapere che adesso si faranno le opportune verifiche perché il nuovo statuto del Movimento permette di dire alle persone che il M5S “non è un taxi che li porta in Parlamento, bisogna credere nel programma e nei valori e rispettare le nostre regole per farne parte”. Di Maio ha aggiunto che presto si compileranno le liste, che sono bloccate, “ma consulteremo i nostri iscritti per comporre le liste bloccate, a differenza di tutti gli altri che invece le decidono nelle segrete stanze di partito”. L’altra cosa importante – ha proseguito Di Maio – è che hanno aderito persone che non sono nel nostro movimento da sempre ma che magari simpatizzano per noi, condividono i nostri valori, e anche persone note.

Oggi veniamo a sapere che il comandante Gregorio De Falco, che è quello che si è distinto nella questione del naufragio al Giglio della Costa Concordia, si è candidato con noi e farà le parlamentare nel collegio plurinominale di Livorno. Ci sono nomi del giornalismo, dell’università, dello spettacolo, persone che vengono dal mondo delle imprese”. “Io sono molto felice – ha concluso – perché l’appello alle migliori energie e competenze di questo paese ha funzionato. E adesso dico anche “Fatevi avanti per i collegi uninominali”, perché questa legge elettorale è stata fatta contro di noi perché pensavano che non avessimo la possibilità di batterli con una legge con i collegi plurinominali e uninominali e invece ce la possiamo fare”.