In quest’estate piena di problemi, tra siccità, incendi dolosi, scontri politici e omicidi fa quasi sorridere la storia che è capitata a Villavallelonga, in provincia dell’Aquila, quando, alle 2 di notte un uomo, padre di famiglia si è svegliato sentendo dei forti rumori in salotto e si è trovato davanti un orso invece che il ladro che si aspettava. L’orso era lì, a due passi dal divano. Spaventato lui quanto tutto il resto della famiglia, il padre ha messo in salvo moglie e figli presi dal panico, calandoli dal balcone.

Quello di Villavallelonga è un episodio “che purtroppo farà discutere. Ora temiamo per il futuro dell’animale, vogliamo proteggerlo” raccontano i responsabili del Parco Nazionale d’Abruzzo.

“Mario”, così è chiamato da tempo, è un esemplare maschio di 3 anni e 120 chili di peso, ben noto nei paesi della Marsica. E’ famoso per le sue passeggiate notturne in cerca di cibo e incursioni nei pollai, tanto che dai primi di luglio le guardie del parco lo avevano catturato per applicargli un radiocollare, in modo da monitorarne gli spostamenti.

Il segnale, la notte del grave fatto, indicava che l’animale si stava spostando per gli stretti borghi di Villavallelonga: mentre i guardiani stavano per raggiungerlo, l’animale è rimasto intrappolato in un vicolo cieco. “Ha cercato una via di fuga scavalcando un muretto e si è trovato in uno spazio chiuso da dove non riusciva ad uscire” fanno notare i guardiani. L’unico modo possibile era passare dalla finestra di una cantina non chiusa di un’abitazione: l’orso ha sfondato la rete metallica e, risalendo le scale, si è trovato al secondo piano, in pieno soggiorno.

Il padrone di casa, spaventato dai forti rumori e fortemente preoccupato  per l’incolumità della sua famiglia, credendo di fronteggiare dei ladri, ha acceso la luce e si è trovato davanti una scena che aveva dell’incredibile: un orso a pochi metri dal suo divano, impaurito, che aveva devastato gran parte della cucina. L’intera famiglia si è svegliata e i bambini , terrorizzati, sono rimasti dietro ai genitori che facevano loro da scudo. Nel giro di pochissimi minuti sono giunti i guardiani del Parco che stavano cercando Mario.

La famiglia è stata fatta uscire calandosi da un balcone e l’animale, più tranquillo, si è addormentato nel salotto. Era impossibile tirarlo fuori dalla casa, secondo i guardiani e per un po’ è rimasto lì. ” Poco più di mezz’ora dopo è giunto sul posto un veterinario di Pescasseroli che ha sedato l’animale, poi trasportato all’interno del Parco, molto lontano dai paesi, dove è stato rilasciato in montagna” raccontano dall’ente.

I responsabili promettono che verrà compiuto un serrato e continuo monitoraggio, pur nella consapevolezza che ciò non basta a garantire che l’orso non frequenti più i centri abitati. Purtroppo, la presenza elevata di fonti alimentari facilmente accessibili, costituisce una forte attrattiva sull’animale, che vi si è abituato.

Parla il Presidente dell’ente Parco ” Siamo molto vicini alla famiglia a cui è accaduta questa terribile e incresciosa vicenda. Lavoriamo quotidianamente per favorire la convivenza tra uomini e orsi, ma quello che è accaduto mi ha visto costretto a contattare immediatamente il Ministero dell’Ambiente per convocare in tempi molto rapidi una riunione nella quale venga affrontato il problema della gestione di un orso ” confidente” che opera da mesi prevalentemente nella zona esterna al Parco e quindi trovare una soluzione, sia nell’interesse della conservazione dell’animale, sia nella tranquillità degli abitanti. Ciò che è accaduto ripropone la necessità di mettere in campo azioni che coinvolgano tutte le Amministrazioni che operano sul territorio, evitando di lasciare da solo il  Parco nella soluzione di problemi che implicano altre competenze e responsabilità”.

L’ente Parco ha segnalato più volte la necessità di sistemare tutte quelle cantine e quelli spazi “anche abusivi” non protetti e quindi di facile richiamo per l’animale. Quando a Mario è stato installato il radiocollare, dopo che aveva già fatto incursioni a Lecce dei Marsi e altre località, attratto da cibo lasciato all’aperto, lo stesso presidente aveva specificato che il radiocollare non avrebbe risolto tutti i problemi. Ci deve essere la volontà di un lavoro costante delle amministrazioni locali e degli stessi cittadini perché  il rapporto uomo-orso rimanga inalterato!

Dopo il grave fatto accaduto vedremo cosa deciderà il Ministero. Speriamo solo di poter salvare la vita e il futuro di Mario!