Un passo in avanti verso l’estradizione in Italia di Cesare Battisti. Il presidente brasiliano Temer avrebbe infatti deciso di revocare l’asilo politico all’ex terrorista che in Italia deve scontare due ergastoli per quattro omicidi.

Terrorista, ma soprattutto delinquente comune e pericoloso, Battisti attende gli ulteriori sviluppi riguardo la sua vicenda ed il suo destino nella casa di Cananéia, in Brasile, ospite di amici. “Entro ed esco dal Brasile quando voglio. Non possono farmi niente, non sono un rifugiato ma un immigrato con il visto permanente” aveva dichiarato dopo l’arresto al confine con la Bolivia e il successivo rilascio.

Cesare Battisti, classe 1954, è un ex terrorista ed ex militante del PAC (Proletari Armati per il Comunismo) dei famigerati anni di piombo.

Nel 1979 venne ristretto a Frosinone per l’omicidio del maresciallo degli agenti di custodia Antonio Santoro, Andrea Campagna e Lino Sabbadin, oltre all’assassinio di Pierluigi Torregiani. Evaso e scappato a Parigi, venne arrestato nel 1991 ma dichiarato non estradabile, beneficiando della “dottrina Mitterand” secondo la quale la Francia nega l’estradizione a persone condannate per reati violenti ma di ispirazione politica, concedendo quindi il diritto d’asilo ai ricercati stranieri.

Protetto dal governo francese, Battisti divenne scrittore di romanzi noir, che ebbero un buon successo (certamente grazie al nome dell’autore). A seguito delle richieste delle autorità italiane, la Francia autorizzò la consegna di Battisti che però diventò latitante in Brasile.

A giungo del 2011 era stato rilasciato su decisione del Tribunale supremo federale brasiliano che negò l’estradizione in Italia votando così per la sua liberazione.

Ma era già dal 2007 che veniva protetto dal governo brasiliano, che gli riconobbe lo stato di rifugiato politico negando ripetutamente (con Lula prima, con Rousseff poi) l’estradizione in Italia.

Ora pare che il Brasile abbia finalmente deciso di consegnare l’ex terrorista alla giustizia italiana, come è giusto che sia.

Chi voglia informarsi più “dettagliatamente” sul terrorista diventato eroe, può consultare l’enciclopedia del web, dato che Battisti è divenuto nel tempo un personaggio; l’enciclopedia del web dà ragguagli sull’intera esistenza di questo amato delinquente, dall’infanzia agli omicidi, c’è anche la lista di solidarietà offerta a suo tempo all’omicida con le firme di molti personaggi del mondo culturale tra cui il Nobel Garcìa Màrquez e persino Roberto Saviano, che poi si è ricordato dei morti ammazzati e delle loro famiglie ed ha ritirato la firma. Chissà se ha avuto il buon senso di chiedere scusa. Attendiamo ora l’evolversi degli ultimi eventi.

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sono Rolando Mendicino, ho studiato Lettere, poi mi sono laureato in Scienze Teologiche a Roma. Attualmente sono insegnante elementare, italiano e matematica.