PARTE SECONDA – …proprio così ma solitamente a rimetterci le “penne” sono sempre i lavoratori, oppure, come in questo caso, i soci lavoratori. Queste società cooperative, che in molti casi di cooperativo hanno solo il nome, sono tutelati dalla legge ma non sono mai state realmente controllate, anche se un vero è proprio organo di sorveglianza in realtà è inesistente. Resta il grande dilemma di come possano essere ammesse a determinati appalti, sia pubblici o privati, ai quali il tempo massimo di durata di permanenza negli appalti ottenuti si aggira mediamente da un anno a massimo due, per poi scomparire con il malloppo oppure cedere ad altre cooperative.

Il nostro viaggio parte da lontano, indipendentemente dalle vicende giudiziarie che hanno investito i vari protagonisti e le loro cooperative, il riferimento alla cooperativa Kuadra di Napoli è inevitabile. La Kuadra con sede a Napoli, Roma e Genova, subentra alla Prodest di Milano nell’appalto di pulizie e portierato presso l’Università Ca’Foscari di Venezia. Un insediamento, quello della Kuadra, che mostra subito in chiaro come sarebbero andate le cose. Angelo, (nome inventato) ex lavoratore della Kuadra, racconta: ” Il giorno della firma del nuovo contratto con la Kuadra, entrammo in un’aula dell’ateneo veneziano con sede distaccata dalla sede centrale. Ognuno di noi doveva firmare il contratto in presenza di un membro dell’azienda. Il problema si pose quando chiesi di leggerlo prima di firmarlo. Infatti uno dei rappresentanti della Kuadra, un dirigente almeno così si dichiarava, si avvicinò e con fare minaccioso mi intimo’ di non perdere tempo e di firmare. Un atteggiamento del tutto fuori luogo.” 

Parliamo della stessa azienda che nemmeno un anno fa, a gennaio del 2016 la Kuadra aveva già i suoi primi grattacapi, infatti la stessa risulta insieme ad altre quattro imprese di pulizie sanzionata per un appalto di oltre 1 miliardo e 600 milioni di euro per essersi accordate per condizionare una gara della Consip. La Kuadra SPA di fatto è stata smembrata, in manette sono finiti Riccardo Lama, Giuseppe Ariello, Pasquale Laudano e Luigi Solitario, tutti consulenti della Kuadra inoltre nell’operazione sono state arrestate oltre venti persone di spicco di stampo mafioso e di MafiaCapitale. La Kuadra, seppure si presenta come società per azioni, con le tre società che la costituiscono, riesce nel suo intento criminoso sfruttando il lavoro sociale attraverso le sue cooperative integrate che la rendono accessibile a qualsiasi appalto.

Nella terza parte dell’inchiesta daremo più profondità sui risvolti personali che legano le cooperative e i loro soci lavoratori che vede quest’ultimi pieni di doveri e pochi diritti. Un ampliamento didattico su appalti marcati solo sulla carta ma applicati mai. E del modus operandi prepotente delle figure che rappresentano queste società che dovrebbero essere in concordanza con i soci, proprio come viene menzionato nell’atto costitutivo. Un mondo così evidente alla luce del sole ma che viene offuscato dalla mera consapevolezza che è pur sempre un lavoro. Una mera e triste realtà.