Nonostante l’impegno preso dalla UE in merito all’istruzione, in Italia la scuola superiore ha vari indirizzi e ogni studente sceglie il percorso accademico più congeniale alla conclusione della scuola superiore secondo i propri interessi, competenze e aspirazioni. Inversamente nella maggior parte dei Paesi esteri, la scuola superiore non ha nessun indirizzo. Infatti le materie fondamentali sono stabilite dalla scuola superiore: sostanzialmente gli studenti possono concordare quelle elettive per caratterizzare i loro curriculum.

Alcune materie umanistiche, come filosofia, latino e greco, sono difficili da trovare da inserire nel proprio piano di studio. Nel momento in cui si decide di studiare all’estero, non è possibile richiedere lo stesso piano di studi frequentato nella scuola italiana, ma occorre trovare un percorso che non penalizzi lo studente al suo rientro e allo stesso tempo comprenda lo studio di materie nuove e interessanti, utili per le scelte future. Ad esempio, le materie obbligatorie nel sistema scolastico americano solitamente sono: inglese, storia, matematica e biologia. Tra quelle elettive si possono trovare: lingua straniera, chimica, fisica, informatica, statistica, economia, arte, fotografia, scienze ambientali, teatro, educazione musicale e le materie sono al massimo 6/7 l’anno.

L’anno scolastico, tra l’altro, è suddiviso in due semestri, il primo semestre con inizio ad agosto e il secondo a gennaio, mentre è il contrario nei Paesi agli antipodi. In genere i studenti italiani che concludono il terzo anno di scuola superiore e iniziano il quarto anno all’estero possono essere inseriti all’undicesimo Grande nella maggior parte dei Paesi come USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda. La determinazione del Grande viene stabilita dal Principal della scuola in base ai risultati scolastici, alle competenze linguistiche e all’età degli studenti. Le classi all’interno dello stesso Grande hanno livelli differenti di difficoltà. Dunque un sistema scolastico innovativo, molto probabilmente, porterebbe una scuola più competitiva nello scacchiere internazionale della cultura. Forse sarebbe ora che in regime alla buona scuola si cominciasse ad aprire le menti, magari successivamente anche gli occhi.

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Cittadino del Mondo, libero pensatore, viscerale realista e temerario scrittore. Precedentemente ha scritto articoli per testate giornalistiche nazionali e internazionali. Oggi fondatore e condirettore de ilformat.info