La vicenda della nave Acquarius con a bordo 629 migranti, il cui accesso nei porti italiani è stato negato da una decisione presa congiuntamente dal ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli e da quello degli interni Matteo Salvini, è l’argomento al centro del dibattito politico negli ultimi giorni. La chiusura dei porti decisa dal governo Conte ha però spostato l’attenzione su questa vicenda dal livello nazionale a quello europeo. L’Acquarius infatti, scortata da un’imbarcazione della guardia costiera e da una nave della marina militare, è in viaggio verso il porto di Valencia siccome il governo spagnolo ha dichiarato la sua disponibilità ad accoglierla.

Ma sulla vicenda è intervenuto pure il governo francese. Il primo a dire la sua sulla questione è stato Gabriel Attal, portavoce de La Republique En Marche, il partito di maggioranza del presidente Emmanuel Macron. Attal ha definito “vomitevole” la linea sull’immigrazione del governo italiano che accusa di fare strumentalizzazione politica sulle vite umane. Parole molto forti che arrivano a pochissimi giorni dal bilaterale tra Conte e Macron previsto per venerdì a Palazzo Chigi. È logico pensare che il presidente francese, in vista della sua imminente visita a Roma, abbia sconfessato le parole del portavoce del suo partito alleviando la tensione con il governo italiano. E invece proprio Macron rincara la dose di accuse! Benjamin Griveaux, portavoce del governo francese, bolla come “cinico ed irresponsabile” il comportamento del governo Conte che viene nuovamente accusato di “strumentalizzare in modo inaccettabile” l’immigrazione.

Mi scusi presidente Macron ma come diavolo si permette di fare queste dichiarazioni!? Come si permette di essere così sfacciato ed ipocrita da dare lezioni al governo italiano quando proprio lei ha deciso non solo di chiudere i porti alla navi che trasportano i migranti ma addirittura il confine!? Il governo francese sulla questione migratoria dovrebbe solo tacere perché la politica che ha intrapreso su questo tema è infinitamente più cinica, irresponsabile e vomitevole di quella del governo italiano che si è sempre fatto carico da solo dell’accoglienza dei migranti provenienti dal Nord Africa.

Evidentemente si rende utile rinfrescare un poco la memoria al presidente Macron riguardo l’operato del suo governo sulla questione migratoria. La Francia ha da sempre rifiutato di aprire i propri porti alle navi che trasportano i migranti. Lo scorso anno fu il vice sindaco di Marsiglia ad esprime la sua contrarietà all’accoglienza delle navi delle ong, in linea con la posizione del governo francese. Eppure proprio in questi giorni il presidente dell’assemblea di Corsica, Jean-Guy Talamoni aveva dichiarato la disponibilità ad aprire uno dei porti dell’isola per accogliere la nave Acquarius ma da Parigi è arrivato un “no” perentorio per bocca del segretario di stato agli affari esteri Jean-Baptiste Lemoyne.

Ma l’ipocrisia francese non si ferma qui. Le autorità transalpine già nel 2015 decisero di sospendere il trattato di Schengen ripristinando i controlli a Ventimiglia, al confine con l’Italia. In questi tre anni la gendarmeria francese ha respinto migliaia di migranti e in certi casi non si è fatta scrupoli nemmeno di fronte a situazioni di emergenza. È stato il caso di Beauty, una donna nigeriana di 31 anni incinta di 8 mesi e malata di linfoma che è stata respinta alla frontiera francese lo scorso febbraio. I medici della ong Rainbow for Africa l’hanno soccorsa alla stazione di Bardonecchia e si sono resi immediatamente conto del suo stato di salute compromesso. Beauty si è spenta all’ospedale Sant’Anna di Torino lo scorso 15 marzo dopo aver dato la luce suo figlio.

Ma non è tutto. Lo scorso marzo cinque agenti della gendarmeria francese si sono permessi di violare la sovranità italiana facendo irruzione nella stazione ferroviaria di Bardonecchia per condurre controlli anti-immigrazione. Questo blitz irrispettoso, che diede origine a una crisi diplomatica tra Italia e Francia, è solo l’ultimo esempio della linea dura attuata da Parigi nei confronti della questione migratoria che così facendo non mostra un briciolo di solidarietà nei confronti di Roma.

Nonostante tutto ciò il governo francese si è permesso di criticare, con parole anche forti, la decisione del governo Conte di chiudere i porti alla nave Acquarius. Questa è ipocrisia dura, pura e svergognata. C’è poco da aggiungere se non che Parigi ha perso una buona occasione per tenere la bocca chiusa. I francesi hanno poco da fare i fenomeni. Invece di dare lezioni all’Italia dovrebbero tacere e prendere il buon esempio da noi che in questi anni siamo stati campioni di solidarietà ed umanità a differenza di quanto hanno fatto loro.

Mi scusi presidente Macron ma in tutta questa vicenda l’unica cosa vomitevole, cinica ed irresponsabile è la sua ipocrisia.