VICENZA- Diciamo le cose così come sono; quando le persone si mobilitano in massa, in maniera pacifica, ordinata, esemplare, destano un certo effetto sull’opinione pubblica, parliamo di quella che resta sempre a guardare sui bordi, pronti alla critica assopita nella propria assuefazione. In costoro nasce il primo pensiero disarmante quello del timore che da un momento all’altro possano scatenare rappresaglie nei confronti delle istituzioni. Eppure ogni azione compiuta dovrebbe essere partecipata, indistintamente, per il bene di tutta la comunità specialmente quando si tratta di inquinamento.

E’ quello che è accaduto a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, nota località castellana, famosa per le residenze di Romeo e Giulietta. Infatti proprio ai piedi delle mura dei Capuleti, Greenpeace ha organizzato un evento, senza precedenti. Tante persone comuni si sono riunite formando delle lettere “umane”, con dei cartelli colorati, mentre un drone telecomandato, dall’alto riprendeva l’evento in protesta nei confronti della Regione Veneto sorda e cieca difronte al più grande disastro ambientale dell’inquinamento delle acque potabili.

Papà, mamme, bambini, comitati organizzati, tutti si sono dati appuntamento per lanciare un messaggio forte e chiaro alla Regione Veneto, soprattutto al Governatore Luca Zaia che in tutti questi anni sono stati spettatori  impassibili dinnanzi ad un disastro ambientale di identità apocalittiche. Salute e Ambiente vengono prima di qualsiasi profitto, di conseguenza non si deve aver paura di chi inquina. Chi inquina va fermato. A qualsiasi costo.