Osiamo interrompere il gioco del silenzio, ricordandovi che domenica 11 Giugno si vota per le Amministrative. Quei nove milioni di italiani chiamati alle urne, sussulteranno con un “ma che, davvero?!”

Ebbene si, in quattro capoluoghi di Regione ( Palermo, Genova, L’Aquila, Catanzaro) ed in altri ben 1001 Comuni i cittadini prenderanno scheda e matita copiativa per eleggere i propri rappresentanti. Ma tutto nel più totale riserbo, campagne elettorali blindate entro le mura cittadine, totalmente assenti dai Tg e dalle testate giornalistiche nazionali.

Forse perché manca il nome di spicco che possa attirare l’attenzione oppure (ci sorge il dubbio malefico ) perché i sondaggi non sono favorevoli ai partiti di governo, la data arriva senza i soliti squilli di tromba. Ed è molto strano privarsi delle ridondanti dichiarazioni pre-voto, come se tutti i partiti avessero indossato pantofole e camminassero sulla moquette.

Proprio in questi giorni sembra andare in porto la nuova legge elettorale, con una rapidità da far impallidire chi riteneva il bicameralismo perfetto un ostacolo alla velocizzazione delle leggi. Il risultato delle amministrative potrebbe cambiare il “peso” dei contendenti e modificare i patti in essere? Il prode Matteo tace, il giullare stellato pure. Solo la Lega colora un po’ il panorama. Silvio è impegnato con i suoi animali, sempre “nazarenamente”.

L’elettore è stanco, spesso demotivato; assorbito dai suoi impegni quotidiani rischia di dimenticare l’appuntamento con la cabina elettorale, ingrossando la percentuale dell’assenteismo. Per sentirsi dire, dopo, il mezzo lo hai avuto ma non lo hai sfruttato.
Noi, che siamo fastidiosi, domenica punteremo la sveglia. Poi attenderemo, curiosi, i risultati per avere o meno conferma dei nostri dubbi.
Buon voto!