Emmanuel Macron è il nuovo presidente della Francia e l’Europa tira un sospiro di sollievo, anzi festeggia. Gli exit poll pubblicati alla chiusura delle urne del ballottaggio per le presidenziali non hanno lasciato dubbi: il candidato di EnMarche ha ottenuto tra il 65,5% e il 66,1% dei voti, mentre Marine Le Pen si ferma tra il 33,9% e il 34,5%. Per la Francia si apre una nuova pagina della storia.

Macron ha assicurato ai francesi di avere bene inteso la collera, l’ansia e i dubbi della gente. La sua responsabilità inizia con ascoltare i francesi, compresi i sostenitori della sua avversaria al ballottaggio, la candidata del Front National Marine Le Pen, a cui ha inviato un saluto repubblicano. Dunque adesso spetta al neo presidente difendere la Francia, i suoi interessi vitali, la sua immagine e l’Europa, la comunità di destini che si sono dati i popoli del nostro continente dove la civilizzazione è in gioco, la maniera di vivere e di essere liberi, di portare avanti i valori e le speranze. Restando saldamente concentrati alla lotta al terrorismo.

La candidata del Front National ha subito ammesso la sconfitta, in un discorso tenuto poco dopo la diffusione degli exit poll, definendo il voto un risultato massiccio e storico per il suo partito. Le Pen guarda già alle legislative di giugno, mentre gli altri partiti politici hanno perso forza elettorale e si sono screditati. Ora le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea Nazionale, Le Pen sarà alla testa di questa battaglia per difendere l’indipendenza, la libertà, la prosperità della Francia, proponendo di trasformare il movimento in una nuova forza politica, necessaria per risollevare il Paese. Il numero due del partito Florian Philippot ha specificato che il Front National cambierà anche nome.

Intanto è stata bassa l’affluenza a conferma della grande difficoltà da parte dei grandi partiti assenti al ballottaggio cominciando dall’estrema sinistra di Jean-Luc Mélenchon. Gli isitituti demoscopici stimano l’astensionismo sopra al 25%. Ma intanto in Europa si festeggia per la vittoria di Macron, a cominciare dall’Italia, dove il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha twittato: “Evviva #Macron presidente. Una speranza si aggira per l’Europa”. “Emmanuel Macron ha vinto. Brinda la Francia e chi crede nell’Europa, nel libero mercato, nella solidarietà. Lo aspettiamo a Taormina al G7”, ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

La vittoria di Macron è una vittoria per un Europa forte e unita, ha detto il portavoce della Cancelliera tedesca Angela Merkel. I francesi hanno fatto la scelta per un futuro europeo, ha affermato, felicitandosi, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Mentre il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, si è compiaciuto per la decisione dei francesi a favore di “la Liberté, l’Egalité, la Fraternité”. Anche la premier britannica Theresa May ha fatto subito le congratulazioni a Macron, senza parlare di Europa. Sostenendo che la Francia è uno dei più stretti alleati e aspettano il momento di lavorare con il nuovo presidente su un ampio raggio di priorità condivise. Il presidente Usa Donald Trump si è a sua volta congratulato per “l’ampia vittoria”.