La campagna elettorale ha aperto il suo tour di slogan tra promesse e programmi alle quali non mancano le stoccate nei confronti dei diretti avversari politici che, tra l’altro, si contendono la leadership della poltrona di primo ministro. Nel centrodestra, ad esempio, Berlusconi (FI) ha voluto ricompattare una coalizione con Noi con Salvini (Lega) e, non più Lega Nord per strategie politiche, Fratelli d’Italia della Meloni alla quale andrebbe il premio alla non coerenza visto che vorrebbe cancellare la legge Fornero dopo averla votata. Dunque una coalizione che determina, dice Berlusconi, la forza maggiore per sconfiggere la “setta” del Movimento 5 Stelle dove il candidato premier Di Maio, nella confusione generale delle parlamentarie, propone un programma di contraddizioni che li vede costretti a ritrattare anche la questione eurozona.

Nel centrosinistra le cose sono un po’ diverse, volute dalla conseguente frammentazione all’interno del PD di Renzi che dovrà fare i conti con l’enorme divario politico che ha portato Grasso al concepimento di Liberi e Uguali e Lorenzin con la lista civica Insieme. Una spaccatura forzata che ha concesso il bisogno di staccare una sinistra solidale con le forze europeiste economiche, di Mario Draghi (vedi le leggi sulle banche), e che nell’entourage politico internazionale ha fatto prevalere il rapporto del petrolio, rei di continuare a sovvenzionare terroristi e guerre, e la questione immigrati. Su questi argomenti, Bersani, non sbagliava…

Resta capapire se le “gambe politiche” sia del centrosinistra sia del centrodestra riescano nell’intento, nonostante la difficoltà, di dare quel supporto elettorale per consentire alle forze politiche una leadership maggioritaria. Un programma complicato che con l’attuale applicazione di questa legge elettorale difficilmente si riuscirà a realizzare un nuovo governo. Un Gentiloni bis? Difficile ipotizzarlo… Il sospetto più certo è quello che il 5 Marzo potremmo trovarci l’esodo di una transumanza politica, a quel punto bisognerebbe farsi tantissime domande e chiedersi: ne vale davvero la pena...?

CONDIVIDI
Articolo precedenteRelazione DIA: Cosa Nostra cambia pelle
Prossimo articoloVeleno – Finalmente un film vero
mm
Cittadino del Mondo, libero pensatore, viscerale realista e temerario scrittore. Precedentemente ha scritto articoli per testate giornalistiche nazionali e internazionali. Oggi fondatore e condirettore de ilformat.info