Non esistono latitanti di serie A e latitanti di serie B, ma neppure a livello mediatico si sente spesso parlare di Matteo Messina Denaro, detto “u siccu”, boss trapanese latitante dal 1993, e nemmeno dell’altro latitante Giovanni Motisi, detto “u pacchiuni”.

Motisi, classe 1959, killer di fiducua di Totò Riina e latitante dal 1998, è stato condannato per associazione mafiosa all’ergastolo per l’omicidio del commissario Beppe Montana ucciso il 28 luglio 1985. Secondo il collaboratore di giustizia Raffaele Ganci, Motisi era presente quando si discusse di assassinare il generale Dalla Chiesa.

Era il reggente del mandamento Pagliarelli ma quando Nino Rotolo è stato posto ai domiciliari a causa dei problemi di salute, ha ceduto la sua carica. Ha spostato Caterina Pecora, figlia del costruttore palermitano Francesco più volte accusato di mafia al quale sono stati sequestrati, anni fa, beni per un valore di 100 milioni di euro.

Quando di un latitante non si sa più nulla, l’ipotesi della sua morte tende a prevalere sulla scomparsa nel nulla, eppure nel 2007 Gianni Nicchi, prima di essere trattato in arresto, cercò di mettersi un contatto con Motisi. Secondo le dichiarazioni di un altro collaboratore Angelo Casano, “u pacchiuni” potrebbe nascondersi in Francia perché molto legato sia per amicizia che interessi al boss Giuseppe Falsone arrestato proprio in Francia.

Le cronache di questi giorni potrebbero aggiungere un nuovo tassello alla caccia di Motisi. Rotolo è tornato in carcere nel 2006 a seguito dell’operazione Gotha, e Motisi ha ripreso un ruolo fondamentale nel mandamento. Negli ultimi blitz gli arrestati intercettati parlavano di collegamenti con Messina Denaro che però non può spingersi all’interno di Palermo per la rappresaglia di qualche famiglia ostile.

È nota l’antipatia di Motisi nei confronti di Messina Denaro, e quest’ultimo se ne guarda bene oltrepassare i suoi confini, che pare siano alle porte di Palermo.

Non è una questione che riguarda la leadership di Cosa Nostra ben salda nelle mani del clan Riina, ma esclusivamente il controllo del territorio. Praticamente se il primo vuole sconfinare il secondo lo impedisce… Di conseguenza, impedire l’ingresso di Messina Denaro a Palermo significa solo che Motisi non è morto ed ha ancora influenza sul territorio.