Tony Ciavarello, marito di Maria Concetta Riina, raggiunto a luglio da un ordine di sequestro dei suoi beni, presubilmente frutto delle attività di famiglia, lancia una petizione on line alla ricerca di soldi. Si dichiara un perseguitato dalla magistratura. Il suo tracollo finanziario inizia a luglio con il sequestro di due sue aziende con sede in Salento, dove vive con la famiglia, che trattano la commercializzazione di ricambi per auto. La magistratura ritiene che, il capitale necessario all’avvio di entrambe le società come altre attività o immobili di famiglia, siano il frutto del tesoro di Riina mai totalmente rinvenuto.

La pagina web ideata dal genero di Riina racconta, a puntate, la storia di Ciavarello imprenditore finito, suo malgrado, nelle maglie della giustizia. Deve essere una attitudine di famiglia quella della scrittura narrativa, visti i precedenti di Salvuccio Riina… I figli e il genero di Riina, utilizzano un social network per esternare le loro condizioni di perseguitati, per lamentarsi della mancata concessione del bonus bebè, come fece Lucia Riina, o per vendere on line il libro di famiglia scritto da Salvuccio Riina.

Perseguitato e senza soldi, Tony Ciavarello si rivolge agli utenti del social network per ottenre un aiuto economico. Una storia d’amore e di onore quella tra Antonino Ciavarello e Maria Concetta Riina, dal fidanzamento nel 1994 sino al matrimonio nel 2001, ovviamente a Corleone, la vita di Tony Ciavarello è completamente cambiata.

Da studente del conservatorio e dj presso la radio del paese, Ciavarello ha iniziato a “sciusciare” (soffiare, fare vento) davanti al bar e nella piazza del paese. Tale privilegio, ovvero il non far nulla, tocca esclusivameente agli uomini “degni di rispetto”. E’ stato sospettato di aver sfregiato la lapide alla memoria di Falcone e Borsellino, posta nella piazza di Corleone, e di aver collaborato con il figlio di Riin in alcuni raid avvenuti in paese.

Quando viveva a Corleone, esibiva nel salotto di casa, un certificato di laurea ad Honorem, rilasciato dall’università di Honolulu (Hawai) e per questo è stato accusato di falso. Insieme alla moglie aveva fondato una società di servizi, con sede nel Regno Unito, che si occupava di divorzi veloci. Del suocero ha sempre detto che è un vero signore e non si pentirà mai perchè non ha nulla di cui pentirsi.

Non c’è che dire! Sicuramente Toto’ Riina è orgoglioso del genero: si è inserito bene nella famiglia.