Gli italiani vanno silenziosamente in coda a votare e tutti con la speranza che qualcosa cambi. È realmente così? Siamo noi a decidere cosa accadrà in Italia o è solo una mera illusione? Noi proviamo ad esprimere il nostro volere, ma dobbiamo sempre sottostare a quattro gruppi egemoni che giostrano il nostro paese come in molti altri Stati occidentali.

Il primo è Bilderberg, il cui prossimo raduno potrebbe svolgersi a Torino dal 7 al 10 settembre 2018. È una riunione annuale che si svolge dal 1954; il nome deriva dall’albergo nel quale si tenne la prima riunione nei Paesi Bassi. Bilderberg è composto da un gruppo di potenti, un club elitario dove si propaganda il progetto del Nuovo Ordine Mondiale. La trama cospiratrice di questo gruppo viene ampiamente contestata da coloro che ritengono Bilderberg solo un club privato. Talmente privato che nessun giornalista o telecamere possono avvicinarsi alla zona del raduno, se non espressamente invitati. Il club è frequentato dai rappresentanti dell’establishment occidentale e mondiale che detta l’agenda politica egemonica, cioè dell’ideologia mondialista.

È composto solitamente da 130 a 150 rappresentanti di governo, diplomatici, manager di multinazionali, banchieri, militari, direttori di giornali, membri del FMI e della banca mondiale. Molti italiani lo hanno frequentato negli ultimi anni: Mario Monti, Enrico Letta, Mario Draghi, Romano Prodi, Lilli Gruber e Monica Maggioni. Le riunioni si svolgono nel più stretto riserbo e ciò ha sollevato molti dubbi ed innumerevoli teorie più o meno verosimili. Una cupola del potere che gestisce, ormai da 64 anni, destabilizza e controlla l’economia e i governi, poi con l’era della globalizzazione ha esteso la propria influenza in molti paesi occidentali e mondiali. È in buona compagnia Bilderberg, dato che il comando si può dividere in tante fette. Trilateral, ad esempio, è un altro gruppo segreto fondato da David Rockefeller nel 1973. Gli scopi sono gli stessi di Bilderberg, ma allarga le sue mire anche ai paesi asiatici.

Anche l’aspirante premier Luigi di Maio non ha resistito al fascino del club ed ha partecipato nel 2016, ad un pranzo organizzato da Trilateral. C’è però chi ha più potere di Trilateral e Bilderberg: l’Aspen Institute, ovvero un’organizzazione apparentemente no profit che ha lo scopo di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo. Il presidente di Aspen Italia è Giulio Tremonti e tra i membri del comitato esecutivo ci sono tra gli altri: Giuliano Amato, Lucia Annunziata, Luigi Abete, John Elkan, Gianni De Michelis, Franco Frattini, Gianni Letta, Emma Marcegaglia, Paolo Mieli, Mario Monti, Romano Prodi, Francesco Profumo, Marco Tronchetti Provera, Beatrice Trussardi, Nicoletta Spagnoli e Cesare Romiti.

Ma c’è il quarto incomodo che non sta a guardare: ERT. EUROPE. Club nato nel 1982 per volere di Ronald Regan che, in prima battuta, affidò a Licio Gelli il compito di gestire l’Europa occidentale controllando il 75% della produzione mediatica. La sede operativa si trova a Bruxelles e il rappresentante italiano è Carlo De Benedetti.

Cercano di distruggere, controllando l’economia e la politica dei vari Stati, i modelli di cittadinanza attiva e la voce del popolo. Ci fanno credere che siamo noi a decidere le sorti del nostro paese ed invece è solo una utopia. Ci illudono che le cose cambieranno, che si penserà al benessere del cittadino piuttosto che al benessere politico-economico di pochi.

Noi votiamo, ma alla fine siamo delle marionette nelle mani di pochi potenti che decidono chi governa e chi no, chi comanda e chi subisce.