Santa Maria a Vico in provincia di Caserta. Paura nell’istituto Majorana. Un alunno di 17 anni perde la test tira fuori un coltello e aggredisce al volto la professoressa di italiano, tra lo sconcerto e la paura dei compagni di classe. Il Pm del Tribunale dei minori, Ugo Miraglia, in serata ha disposto il fermo del 17enne. Il minore è ritenuto responsabile di lesioni aggravate e porto illegale di oggetti atti ad offendere.
il giovane verrà accompagnato al Cetro di Prima Accoglinza minorile di Napoli.
Il ragazzo avrebbe reagito ad una nota messa dalla professoressa sul registro di classe per scarso rendimento.
Il giovane si era presentato a scuola con un coltello a serramanico; potrebbe quindi aver premeditato l’aggressione alla docente che probabilmente cercava sollo di stimolarlo ad impegnarsi di più nello studio.

La Ministra Fedeli ritiene gravissimo il gesto avvenuto nell’istituto e non tarda una frema condanna per quanto é accaduto: “E’ inacettabile il fatto stesso che uno studente sia entrato a scuola portando con sé un coltello”. La ministra ha subito chiamato la dirigente dell’istituto per avere informazioni sul contesto in cui é accaduto il fatto e ha parlato con l’insegnante ferita al volto esprimendole piena solidarietà e vicinanza. Sottolinea con fermezza la Fedeli: “Simili episoddi di violenza non dovrebbero mai accadere, tanto meno in un luogo come la scuola in cui educhiamo i nostri ragazzi e le nostre ragazze al rispetto e alla disciplina per formare cittadini e cittaddine consapevoli e responsabili”.

Gli studenti dell’istituto Majorana condannano con forza l’episodio:” Intendiamo assolutamente dissociarci e condannare l’atto di violenza di cui si é reso protagonista uno studente del nostro istituto. Il gesto – proseguono – ci lascia amareggiati e molto colpiti in modo negativo. Esprimiamo il nostro affetto alla nostra professoressa e all’intero corpo docente che quotidianamente si prende cura di noi, non solo istruendoci, ma soprattutto educandoci al rispetto delle regole e delle persone.

Importantissimo é anche il ruolo della famiglia che troppo spesso prende le difese del proprio figlio davanti ad un brutto voto o ad una nota di un insegnante, non permettendo così al proprio figlio di crescere educato e rispettoso.
La famiglia dovrebbe essere il primo luogo dove si impara a vivere nel rispetto e nel saper scindere il bene dal male.
Ma questo é in primo luogo compito dei genitori che dovrebbero lavorare in simbiosi con gli insegnanti e far capire ai propri figli che un rimprovero o una nota possono far male ma fanno anche crescere sulla retta via.