E’ identificata come l’area vulcanica tra le più pericolose al mondo, in realtà, questa zona  denominata “Campi Flegrei” (Flego significa ardere, quindi terra che arde), è stata inserita tra i 10 vulcani più pericolosi al mondo. La storia ci porta addirittura a circa 39.000 anni fa, (l’eruzione dell’Ignimbrite Campana) quando ci fu un’eruzione di proporzioni apocalittiche, ma non fu l’unica; appena 15.000 anni fa, questo vulcano vomitò tonnellate di tufo, tanto che si sono trovate tracce della sua eruzione anche in alcune zone dell’Asia e della Russia.

Se è vero che è strutturato con tante piccole “bocche” ben localizzate e facilmente individuabili, è anche vero che, in un’area ben nota ai vulcanologi, nasconde il suo vero cratere tra una parte di terra e una parte di mare (più estesa), questo vulcano “comunica le sue intenzioni” e il suo stato di quiete o di inquietudine muovendo la terra, fenomeno noto come “bradisismo“, fenomeno che gli studiosi tengono sempre sotto stretta osservazione e che, negli anni ’80, ha fatto preoccupare non poco gli abitanti di Pozzuoli, ma non solo. La caldera dei Campi Flegrei copre quasi un centinaio di Km quadrati di territorio.

Se per il Vesuvio sono stati fatti diversi piani di evacuazione, aggiungendo di anno in anno aree in un primo tempo ritenute non pericolose, un piano di evacuazione che lascia tante domande senza una risposta e forse, tante dinamiche senza una reale percezione della realtà delle cose, per i Campi flegrei, sembra che sia stato fatto solo negli ultimi tempi un reale piano di evacuazione e perché ? Perché forse, è giunto il momento di rendersi conto che quest’area vulcanica densamente popolata, necessità anch’essa di un piano di evacuazione che, almeno sulla carta, funzioni, come funziona sulla carta quello per il Vesuvio.

Il problema dell’evacuazione di un paese è già di per sé un grosso problema e un’enorme responsabilità, ora … prendete questa ipotesi e spostatela sui Campi Flegrei, l’area da evacuare sarebbe vastissima, circa 550.000 persone dovrebbero lasciare quella zona, si calcoli che nella sola Fuorigrotta (grande quartiere di Napoli che ospita anche lo stadio San Paolo), su dati approssimativi dell’ultimo censimento, si sono contate 104.013 persone nel 2017!.

Fuorigrotta è solo una parte della zona che dovrebbe essere sgombrata in tempi rapidi; ora … non considerando urbanistica e territorio, ma solo responsabilità e movimentazione di risorse umane e mezzi, qualora i campi flegrei (o il Vesuvio) dessero segni di “inquietudine” o peggio, di imminente eruzione, chi si prenderebbe la responsabilità di annunciare un’immediata evacuazione ? E se poi fosse solo un falso allarme ?. Alcuni movimenti e rilievi importanti degli ultimi mesi, hanno confermato un particolare innalzamento delle temperature e dei gas dal sottosuolo, sembra sia stato confermato uno stato di allerta arancione, una via di mezzo tra il giallo e il rosso, cosa significa ? Chi vivrà saprà.