C’è chi lo adora e chi lo detesta, ma di sicuro il calciomercato fa parlare di sé. L’ultima sessione estiva ha riservato una serie di colpi al limite dell’assurdo, specialmente se si pensa alle cifre che sono circolate.

Ormai le quotazioni di mercato sono diventate varianti impazzite. L’avvento di sceicchi e magnati in Europa ha messo in difficoltà tecniche i club che cercano di restare ad alto livello “alla vecchia maniera”. Il caso più eclatante? Ovviamente arriva dal Paris-Saint Germain. Il presidente qatariota Nasser Al-Khelaifi ha effettuato investimenti pazzeschi che hanno sconvolto il calcio internazionale. Primo fra tutti, va ricordato l’acquisto di Neymar dal Barcellona, concretizzato dopo il versamento di una clausola rescissoria di 222 milioni di euro. Non contenta, la dirigenza all’ombra della Torre Eiffel ha preso il gioiellino Mbappé dal Monaco, in un affare da ben 180 milioni. 400 milioni per due giocatori, in barba alle regole del fair play finanziario.

Due spese mostruose, con somme di denaro quantomeno esorbitanti. E hanno dato vita ad una reazione a catena all’insegna di trasferimenti inusitati. Basti pensare al Barcellona, che ha speso la bellezza di 105 milioni (+40 di bonus) per l’attaccante francese Ousmane Dembélé, preso dal Borussia Dortmund. Un 20enne di belle speranze più pagato di BaleCR7? Il mercato è ormai anche questo. Aggiungiamo Lukaku dall’Everton al Manchester United per 85 milioniMorata dal Real al Chelsea di Antonio Conte per 64Mendy dal Monaco al Manchester City per 58. Di tutto, di più.

E in Italia? Protagonista assoluto il nuovo Milan dell’imprenditore cinese Li Yonghong. Insieme ai dirigenti FassoneMirabelli, quest’ultimo ha dato vita ad una campagna acquisti che può essere definita faraonica, quasi rivoluzionaria. Dopo anni di vacche magre, i rossoneri hanno acquistato il nuovo capitano Bonucci dalla Juventus per 42 milioni di euro. Oltre a lui, aggiungiamo Conti, Musacchio, Rodriguez, Biglia, Kessié, Borini, Calhanoglu, Kalinic, André Silva e il fratello di Donnarumma. Un’intera squadra, in pratica. La Juve ha perso lo stesso Bonucci e Dani Alves a parametro zero, ma ha puntato su BernardeschiDouglas Costa sulla trequarti. Senza dimenticare Szczesny, De Sciglio, Howedes e Matuidi. La Roma ha preso SchickDefrelKolarov, cedendo gente del calibro di Rudiger, Paredes e Salah. L’Inter ha puntato soprattutto sull’arrivo del nuovo tecnico Luciano Spalletti, il Napoli ha consolidato una rosa già competitiva, la Lazio ha perso Keita e acquistato Nani.

In generale, quel che è fatto è fatto. Il calciomercato ci saluta: se ne riparlerà a gennaio, se non prima. Parlerà soltanto il campo, con buona pace di tifosi e addetti ai lavori insoddisfatti.