Che fine ha fatto Angelino Alfano? Dopo aver annunciato la sua non candidatura alle prossime politiche, con la motivazione di voler riprendersi un pezzo di vita fuori dal palazzo, il ministro degli esteri è sparito dalle scene.

Nonostante quattro legislature, la sua scelta appare alquanto insolita. Da un uomo attaccato alla poltrona che ha cambiato diverse casacche di partito, che ha fondato un partito tutto suo, che ha appoggiato governi di destra e di sinistra, ci si aspetta inevitabilmente che rimanga aggrappato a tutti i costi a qualche poltrona.

Forse la sua decisione a non candidarsi può essere causata dall’indagine sul padre?Probabilmente presentarsi alle elezioni con una nuova bufera giudiziaria abbattutasi sulla sua famiglia, e dopo le elezioni siciliane il suo partito sia stato silurato, non avrebbe ottenuto i risultati sperati anche in virtù del fatto che Alfano si sia venduto a tutti i partiti bruciando la sua credibilità politica. Già, perché se non è il figlio, ci pensa Angelo Alfano a mantenere i riflettori puntati sulla famiglia…

Angelo Alfano è uno dei 73 indagati nell’inchiesta sulla Girgenti Acque di Agrigento,  con accuse che vanno dall’associazione a delinquere, alla truffa, alla corruzione, al voto di scambio, al riciclaggio  sino all’inquinamento ambientale. Le vecchie abitudini non si abbandonano, anche in questo caso Alfano senior aveva chiesto qualche raccomandazione per ottenere posti di lavoro per amici e parenti.

Gli Alfano sono abili a sistemare tutta la famiglia. Angelo ex vicesindaco di Agrigento della DC, vicino ad Andreotti, per appoggiare il figlio Angelino alla sua prima apparizione sulla scena politica, alle elezioni regionali siciliane nel 1996 si rivolse anche al Boss Croce Napoli, con il quale Angelino si incontrò e si baciò ad un matrimonio.

In passato la parentopoli degli Alfano ha incluso anche il fratello di Angelino; stranamente assunto alle poste… Anche in quel caso grazie all’intervento del padre i cugini Antonio e Giuseppe Sciume’ ebbero i posti della dirigenza di Rete Ferroviaria e di Bluferries, per non parlare dell’avvocato Tiziana Miceli,  moglie di Alfano, la quale ha ottenuto cinque  incarichi dalla Consap ed altri incarichi alla Provincia di Palermo.

La saga degli Alfano’s continua anche senza Angelino.