Abbiamo aspettato prima di pubblicare l’intervista telefonica a Luigi Rispoli, dirigente di rilievo di Fratelli d’Italia, il quale si è concesso senza indugi alle nostre domande, che le elezioni siciliane portassero i frutti elettorali di cui la coalizione di centrodestra ha visto il trionfo Nello Musumeci a Governatore della Regione Sicilia. Confermando, però, il Movimento 5 Stelle unico partito di opposizione dopo aver spazzato via il Partito Democratico sempre più alle prese con le spaccature interne.

Abbiamo chiesto a Luigi Rispoli cosa ne pensasse dell’attuale legge elettorale: “Le mie impressioni sono queste: pare che ancora una volta il Parlamento abbia certificato la sua distanza dal paese reale, ignorando le richieste che provvenivano dalla gente. Questa legge, di fatto, ci riportano indietro quando i deputati venivano sostanzialmente nominati, e così sarà anche adesso.” Dunque un Luigi Rispoli con le idee ben chiare, un uomo che non lascia al caso la possibilità di interagire, specialmente quando gli argomenti sono rivolti al popolo di un paese sempre più alla deriva politica.

Infatti non siamo andati per il sottile, visto la disponibilità abbiamo chiesto a Rispoli una considerazione su un possibile alleato come Salvini – “Continiua a creditarsi di essere il leader del paese. Ormai dice di tutto e il contrario di tutto, perdendo quella identità che lo aveva reso credibile.” – continua Rispoli – “Sostanzialmente nella politica di oggi si gioca sui media e in televisione, e lui funziona. Però il problema è che oggi in una coalizione bisogna dimostrare alla gente un programma serio e un nuovo modello di governo da proporre al paese.”

Con l’intendo di comprendere realmente quali possono essere i prossimi sviluppi di FdI, il Dirigente della Meloni ha risposto così: “Entreremo a far parte di una coalizione dove Fratelli d’Italia imporrà dei valori di destra che non sono negoziabili. Nella coalizione si può convivere, basta che si stabiliscano prima i criteri per una buona convivenza politica”. La caparbietà elegante di Rispoli ricerca la metafisica di una politica d’altri tempi con la consapevolezza della modernità delle idee. Ed eccolo esternare una postilla molto importante: “Diciamo che FdI è il partito più grande a destra, il perché di una destra disunita? È facile intuire che tutti vorrebbero fare le prime donne, un concetto che non unisce specialmente quando non si hanno progetti seri per affrontare il bene del paese.”

Un vero signor politico Rispoli, mai banale, sempre attento nel dialogo dove la risposta è sempre, sostanzialmente, composta tra la realtà e il pensiero personale. Una dote che pochi politici, purtroppo, conservano nei loro curriculum. Napoletano di conseguenza sempre attento alle sorti della sua terra e di tutto il meridione, Luigi Rispoli mette al primo posto dei programmi politici la questione meridionale. D’altronde solo chi conosce realmente le difficoltà del meridione può attenuare il gap con il resto del Paese.

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Cittadino del Mondo; libero pensatore, viscerale realista e temerario scrittore. Precedentemente ha scritto alcuni articoli per: Futuro Nazionale, Il Giornale, CdS, Quotidiano del Sud, PoliticamenteCorretto e Smart's24. Oggi fondatore e condirettore de ilformat.info